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114 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia CONTRIBUTI
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IL TESORETTO DI MONETE DI TARENTUM
RINVENUTO A MURO TENENTE NEL 1969
Nell’estate del 1969, durante dei lavori di sbancamento di parte della zona archeologica di
Muro Tenente di proprietà dei monaci Cistercensi (figg. 1-2), venne alla luce il nucleo di monete
che si presenta in questa sede. Dalla testimonianza di Tommaso Mola che, insieme ad altri, indivi
duò il tesoretto riuscendo a salvarlo dalla alienazione, si apprende che il numero complessivo delle
monete rinvenute si aggirava intorno alle 400 unità , notizia ribadita dallo stesso su “Il Meridionale”,
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anno XV, nn. 31-32, del 9-16 ottobre del 1969.
Il gruzzolo fu portato ai carabinieri di Latiano lo stesso giorno del ritrovamento, i quali, suc
cessivamente , provvidero a consegnarlo al soprintendente Gino Lo Porto. Il tesoretto fu oggetto di
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una mostra presso il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, in occasione del IX Convegno di
Studi sulla Magna Grecia, durante il quale venne diffusa la notizia del suo reperimento. Nel volume
degli atti si accenna ad un “tesoretto monetale di argento costituito di oltre 300 monete di Taranto
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e di Thuri” . Fra la notizia del rinvenimento (400 monete) e la comunicazione data negli atti di cui
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sopra (oltre 300 monete , si registra una notevole carenza numerica (il 33% ca.), che si amplia an
che di più se messa a confronto col numero complessivo degli esemplari che si conservano presso
il Medagliere del MARTA e che si presentano in questa sede: 282! Purtroppo non è stato possibile
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verificare come e quando avvenne l’alienazione del materiale, nonostante accurate ricerche svolte
Fig. 1 – Area archeologica di Muro Tenente, fra Latiano e Mesagne.
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