Page 112 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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112 Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ – CONTRIBUTI
miTchinEr m. 1975-1976, Indo-Greek and Indo-Scythian Coinage, 9 vols., London.
narain a.K. 1957, The Indo-Greeks, Oxford.
narain a.K. 1988, Iconographic Origins of Gaṇeśa and Evidence of the Indo-Greek Coinage, in g.
gnoli, l. lancioTTi (a cura di), Orientalia Iosephi Tucci Memoriae Dicata, Rome, pp. 1007-1019.
Tarn W.W. 1951, The Greeks in Bactria and India, 2 ed., Cambridge.
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noTE
* La seconda parte del contributo verrà pubblicata prossimamente in questa stessa collana.
1 STrabonE, Geografia, XI, 2, 9; aPPiano, Libro Siriaco, 55; giuSTino, Storie Filippiche, Epitome da Pompeo Trogo, XV,
4, 21. Testimonianza di questi eventi sono le serie di monete che Seleuco fece coniare al rientro della sua campagna
militare: i conii in argento mostrano l’effige di uno Zeus Niceforo in trono che allude probabilmente alla vittoria otte
nuta nel Nord-Ovest indiano, mentre sulle monete in bronzo è rappresentato un elefante, in ricordo del dono ricevuto
da Candragupta.
2 STrabonE, Geografia, XI, 9, 2-3; PomPEo Trogo, Storie Filippiche, Prologo, XLI, 4; giuSTino, Storie Filippiche, Epitome
da Pompeo Trogo, XLI, 4, 5.
3 boPEarachchi 1991, pls. 1-2, s. 1-16.
4 Ivi, p. 41, s. 1-4, pl. 1.
5 Ivi, p. 42, s. 5-7, pl. 1.
6 Ibid.
7 Inv. 17889 / 27166.
8 Cfr. boPEarachchi 1991, p. 155, s. 4, pl. 2.
9 bErnarD 1985, pp. 131-133; boPEarachchi 1991, p. 47; boPEarachchi, lanDES, SachS 2003, 89.
10 Tarn 1951, p. 93; allouchE-lE PagE 1956, p. 95; bErnarD 1985, pp. 131-133. Questo tipo iconografico incontrerà ampia
fortuna in Battriana e nell’India di Nord-Ovest e molti secoli più tardi verrà utilizzato sui rilievi dell’arte del Gandhara
come modello figurativo per alcune immagini del Vajrapani, il fedele accompagnatore del Buddha.
11 Polibio, Storie, XI, 34, 7.
12 STrabonE, Geografia, XI, 11, 1-2.
13 Inv. 17893 / 27170 e 13143 / 16534. Cfr. boPEarachchi 1991, pp. 164-165, s. 1-2, pl. 4.
14 Ivi, p. 52.
15 bErnarD 1985, pp. 85-95.
16 Tarn 1951, pp. 156-160; narain 1957, pp. 58-59.
17 FilliozaT 1973, pp. 113-121.
18 ErringTon, cribb 1992, p. 62.
19 boPEarachchi 1991, p. 62.
20 Inv. 17802 / 27079. boPEarachchi 1991, pp. 189-191, s.4, pls. 11-12.
21 Inv. 20005. giuliano 2005, fig.148; cfr. boPEarachchi 1991, pp. 192-193, s. 6, pls.12-14.
22 Inv. 17832 / 27109. Cfr. boPEarachchi 1991, pp. 196-197, s.1, pls. 14-15.
23 boPEarachchi 1991, pp. 66, 70; boPEarachchi, lanDES, SachS 2003, pp. 83, 95.
24 boPEarachchi 1991, p. 202, s. 4, pl. 16.
25 Inv. 17818 / 27095. Cfr. boPEarachchi 1991, p. 201, s. 3, pl. 16.
26 Inv. 17806 / 27083. Cfr. boPEarachchi 1991, p. 206, s. 7, pl. 19.
27 Inv. 17807 / 27084. Cfr. boPEarachchi 1991, pp. 210-211, s. 17, pl. 20. Secondo Bopearachchi (1991, pp. 67-69), l’analisi dei
dati numismatici e lo studio dei monogrammi sulle monete di Eucratide permetterebbe di comprendere che l’espansione del
dominio di questo sovrano a sud dello Hindukush sia avvenuto a spese dei possedimenti di Menandro (155-130 a.C. ca.), il
grande sovrano indo-greco conosciuto anche alle fonti buddhiste. Il secondo gruppo di monete emesse da Eucratide, infatti,
presenta gli stessi monogrammi visibili nel primo gruppo monetario di Menandro, fatto che potrebbe alludere alla conquista
da parte di Eucratide di buona parte dei territori del Nord-Ovest indiano già appartenuti al sovrano indo-greco.
la raccolTa numiSmaTica DEl muSEo ‘giuSEPPE Tucci’ L. Giuliano

