Page 209 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
P. 209

Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei – VETRINE E ITINERARI           209








         Vetrina 1.   La Collezione Farnese

              La collezione d’arte dei Farnese, che comprendeva monete, argenterie, gemme (figg. 1-5) e cri­
         stalli di rocca, sculture, iscrizioni disegni e dipinti, fu una delle più importanti e cospicue d’Europa
         del XVI secolo. Iniziata a Roma da papa Paolo III (1534-1549) venne incrementata dai suoi nipoti,
         il secondo duca di Parma Ottavio Farnese (1524-1586) e dai cardinali Ranuccio (1530-1565) e Ales­
         sandro (1520-1589) grazie ai fortunati scavi effettuati in aree archeologiche di Roma, ad acquisizioni
         o donazioni di altre collezioni private ed acquisti.




































                                            Di
         Fig. 1a-b – muSEo   archEologico nazionalE     naPoli. La Tazza Farnese (inv. 27611). © SSbanP.
              Un artefice della formazione della collezione d’arte dei Farnese fu Fulvio Orsini (1529-1600), bi ­
         bliotecario,   esperto antiquario e numismatico di fama al servizio   prima del cardinale Ranuccio e poi
         del fratello Alessandro; in qualità di conservatore d’arte della famiglia egli si prodigò molto nell’attività
         di ricerca e di reperimento di antichità. Fine conoscitore e lui stesso collezionista,  lasciò alla sua mor ­
         te al cardinale Farnese  le proprie preziose raccolte, in particolare oltre quattrocento gemme, alcune
         firmate da illustri incisori, e quasi duemilacinquecento monete tra cui alcuni rari esemplari.
              Non è possibile stabilire con certezza il numero preciso di monete che formavano la raccolta
         farnesiana, essendo stati molti esemplari inventariati complessivamente, ma sicuramente si trattava
         di migliaia di pezzi  custoditi, insieme ad altri oggetti preziosi di piccole dimensioni, in un sontuoso
         enorme armadio a cassetti appositamente commissionato dal cardinale Alessandro nel 1578.
              La raccolta, incrementata tra il ‘500 e il ‘700,  seguì le sorti dell’intera collezione di famiglia.
         Essa, infatti, entrata a far parte per via ereditaria del patrimonio di Margherita d’Austria, vedova di
         Alessandro Farnese e sposa in seconde nozze di Ottavio Farnese, fu trasferita a Parma, ad eccezio­
         ne delle grandi sculture. Il trasferimento degli oggetti preziosi avvenne per volontà di Ranuccio II
         nella seconda metà del XVII secolo. A Parma la raccolta monetale, arricchita con l’immissione della
         collezione del Foucault, venne riordinata ed esposta in tavolini nella Galleria Ducale, visitata da
         numerosi viaggiatori ed eruditi europei.

              Poiché nel 1731 Antonio Farnese,   ultimo duca di Parma, morì senza eredi diretti, fu chiamato alla

         successione Carlo, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, ultima erede della famiglia.






         Sala     ii. collEzioni   STorichE   DEl muSEo archEologico nazionalE     naPoli   Tra ‘500 E ‘800     T. Giove
                                                                     Di
   204   205   206   207   208   209   210   211   212   213   214