Page 211 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei – VETRINE E ITINERARI           211


















































         Fig.   6 – muSEo archEologico nazionalE Di naPoli, Collezione numismatica: vetrine Collezione Farnese. © SSbanP.
              Uno studio condotto da Renata Cantilena ha consentito l’identificazione di molti degli esempla  ­
         ri farnesiani. Il lavoro scientifico si è basato sul riscontro incrociato di documenti di archivio, antichi
         inventari, cataloghi manoscritti, pubblicazioni a stampa e suffragato dal confronto con i calchi in
         solfo eseguiti da William Dugood nel 1732 quando la collezione era a Parma, ora conservati nell’E­

         ast Yorkshire presso la Burton Constable Hall.
              Nell’ambito dell’attuale esposizione delle raccolte numismatiche (fig.   6) la cinquecentesca col­
         lezione Farnese è stata esemplificata con una scelta di monete, medaglioni e “contorniati” che
         meglio illustrano i generi preferiti dagli eruditi e dai collezionisti del Rinascimento: i ritratti degli
         uomini illustri (figg. 7-10) effigiati sulle monete che con le relative leggende associate consentivano
         di dare un volto ai protagonisti della storia antica e permettevano di identificare, anche se talvolta
         approssimativamente o fantasiosamente, i personaggi rappresentati nei ritratti che il mercato an­
         tiquario offriva; le raffigurazioni dei rovesci delle monete romane (fig. 9) che confermavano gli
         episodi storici raccontati dalle fonti o rappresentavano celebri monumenti dell’antichità scomparsi
         o non più identificabili.
              I Farnese vantavano un gran numero di medaglioni (figg. 11-12) che per la loro peculiarità
         e rarità trovavano particolare favore presso i collezionisti. In realtà non si tratta di vere e proprie
         medaglie, come quelle prodotte a partire dall’età rinascimentale, a carattere puramente celebrativo
         o onorifico e quindi prive del carattere di mezzo di scambio, ma piuttosto monete di grandi dimen    ­
         sioni dal valore nominale eccezionale coniate in circostanze straordinarie per scopi celebrativi e
         destinate ad essere distribuite dall’imperatore in occasioni speciali (trionfi, festività di inizio d’anno,
         celebrazioni,   anniversari). Essendo però molto richiesti dal mercato antiquario vennero già dal Cin ­
         quecento imitati o deliberatamente falsificati anche da validi artisti che crearono copie di altissima
         qualità; un esempio è il medaglione di Pescennio Nigro (fig. 13) ritenuto falso o di dubbia autenti  ­
         cità dal Fiorelli e pertanto collocato tra gli “scarti” della collezione, ma considerato dai Farnese un
         pezzo di gran valore valutato migliaia di scudi.







         Sala     ii. collEzioni   STorichE   DEl muSEo archEologico nazionalE     naPoli   Tra ‘500 E ‘800     T. Giove
                                                                     Di
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