Page 23 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
P. 23
COMUNICATI E SEGNALAZIONI 23
Archeologico Nazionale di Firenze. La mostra sarà anche l’occasione per esporre per la prima volta
al pubblico reperti di particolare valore storico ed artistico, recuperati nelle recentissime campagne
di scavo che hanno interessato il territorio volsiniese negli ultimi anni (Campo della Fiera, Orvieto;
Pagliano, Orvieto; Monte Landro, San Lorenzo Nuovo; Necropoli di Vigna La Piazza, Grotte di Ca
stro; ecc.).
Le ragioni di una mostra
Benché la tradizione storica abbia da sempre identificato l’attuale Bolsena con la città roma
na di Volsinii, fondata sulle rive del grande lago dopo i tragici eventi del 264 a.C., l’ubicazione del
precedente centro etrusco (Velzna per gli Etruschi, ma sempre Volsinii per i romani) ha occupato
il dibattito archeologico per oltre un secolo.
Negli ultimi decenni, tuttavia, gli studi hanno consentito di identificare in maniera definitiva la
potente città etrusca con l’abitato testimoniato sull’acrocoro tufaceo di Orvieto confermando l’iden
tificazione di Bolsena con la nuova Volsinii fondata dai romani.
Particolare importanza hanno avuto in questi ultimi decenni le campagne di scavo sistematiche.
Ad Orvieto sono stati messi in luce le grandi necropoli di Cannicella e Crocifisso del Tufo e, ulti
mamente, la grande area cultuale di Campo della Fiera; a Bolsena, la quarantennale indagine della
Scuola Archelogica francese di Roma ha individuato gran parte della possente cinta muraria, ancora
di tradizione etrusca, e parte del Foro romano imperiale insieme con alcune abitazioni e tabernae
(area archeologica demaniale di Poggio Moscini). Altre significative testimonianze sono state messe
in luce recentissimamente nei centri di Grotte di Castro e di San Lorenzo Nuovo, situati nel versante
settentrionale del Lago di Bolsena.
Proprio grazie al lavoro già svolto, alla quantità e qualità dei molti oggetti individuati recen
temente nei magazzini delle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale, della
Toscana, dell’Umbria, del Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto e dei Musei Vaticani, oltre ai
recentissimi risultati delle indagini scientifiche condotte dalle due Soprintendenze territoriali, é nata
l’idea di allestire una mostra che fornisse un quadro organico delle vicende storiche che hanno
drammaticamente contrassegnato questo territorio dell’Etruria interna con l’annientamento di una
città e lo spostamento forzato dei cittadini in una nuova località.
Sedi espositive
• Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Tema: La nostalgia della tradizione: culti e riti a Volsinii
Principali reperti esposti: Una esemplificazione di terrecotte architettoniche di età ellenistica: antefisse
con figure ad altorilievo della Collezione Saulini -dal Museo Nazionale Archeologico di Firenze); lastre
architettoniche, che conservano l’originale policromia, nelle quali sono rappresentati, tra gli altri, la cop
pia di demoni infernali Charun e Vanth; oreficerie, ceramiche e bronzi dalla Collezione A. Castellani.
• Orvieto, Museo “Claudio Faina”
Tema: Alla scoperta di Velzna
Principali reperti esposti: Cippo a testa di guerriero dalla necropoli di Crocifisso del Tufo; lucidi
ottocenteschi inediti della tomba Golini I.
• Orvieto, Museo Archeologico Nazionale
Tema: I nuovi scavi nell’Orvietano
Principali reperti esposti: materiali ricuperati nell’area sacra di Campo della Fiera e nel porto fluviale di
Pagliano.
• Bolsena, Museo territoriale del Lago di Bolsena
Tema: La fondazione e lo sviluppo di una nuova città
Principali reperti esposti: materiali recuperati negli scavi del Foro romano a Poggio Moscini
• Grotte di Castro, Museo Civico Archeologico
Principali reperti esposti: corredi delle sepolture a tumulo di età orientalizzante di Vigna La Piazza;
corredo vasellame bronzeo da tomba ellenistica di Centocamere (Museo Gregoriano Etrusco)

