Page 19 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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COMUNICATI E SEGNALAZIONI                                                                           19


         rappresentato come promachos nella serie in argento di
         Messana databile tra il 412 e il 408 a.C., ed in altre serie

         in bronzo più tarde.
              Il tipo del guerriero incedente si mantiene e si arti­
         cola con posizioni diverse nelle emissioni dei Mamertini,
         soldati mercenari di origine campana,       “figli di Marte”,
         arruolati da Agatocle, tiranno di Siracusa,   a cavallo tra il
         IV ed il III secolo a.C. Dopo la sua morte, nel 289 a.C.,
         i Mamertini si impadronirono di Messana e la tennero a
         lungo sotto il loro controllo.   Varie le emissioni di mone­
         te di altri contingenti di mercenari, di origine italica ed
         ispanica, presenti in Sicilia, testimoniate dalle fonti e da
         altri documenti archeologici e connessa a diversi episodi
         bellici.
              Nel corso del IV secolo a.C. la testa di Atena al
         diritto, che indossa l’elmo corinzio con kyné, la cuffia       Fig.       –  muSEo  archEologico  rEgionalE  “Paolo



                                                                           3
         in pelle che serviva a proteggere le orecchie e la nuca        orSi”,   SiracuSa, Decadramma in argento di Sira­
         e che è si è dimostrato essere segno distintivo del co­       cusa (D/) in mostra.   Su gentile concessione del
         mandante, si ripete nella più importante monetazione           Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità si ­
         in bronzo di età dionigiana, con le litre che recano al        ciliana.
         rovescio l’astro fra i due delfini, e che sono ampiamente
         diffuse nel territorio perché usate per il pagamento dei
         soldati. La testa di Atena con elmo corinzio provvisto di
         kyné si ritrova, insieme col tipo del “pegaso”, il cavallo
         alato,   sugli stateri in argento di Corinto e delle sue co­
         lonie,   coniati anche in Sicilia, da Siracusa a partire da

         Timoleonte e in Magna Grecia: vari tesoretti rinvenuti
         nelle due aree costituiscono la prova che si trattasse di
         riserve in metallo pregiato connesse al pagamento delle
         truppe.
              Agatocle agli inizi del III secolo a.C. riprende l’i­
         conografia  della testa di Atena con elmo corinzio sul­
         le  sue monete  auree. Qualche  decennio  prima           –  su
         tetradrammi in argento  – l’incoronazione da parte di
         Nike (la Vittoria) di un trofeo costituito da un’armatura
         completa  aveva  inteso  celebrare  le  vittorie  riportate
         dal signore Siracusano  nelle campagne militari in Afri­      Fig.   4 – muSEo  archEologico  rEgionalE   “Paolo


         ca. Immagini simili saranno riproposte più tardi anche         orSi”,   SiracuSa, Moneta in bronzo dei Brettii (D/)

         nelle serie in bronzo dei Brettii (fig. 4), associate alla     in mostra. Su gentile concessione del Diparti­
         testa di Ares elmato. In Magna Grecia, anche nei secoli        mento dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.
         precedenti, sia su monete in oro che in argento, varie
         sono le iconografie a carattere militare, che in parte saranno riprese nelle prime monete co­
         niate da Roma.

                                                                                        Angela Maria Manenti
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