Page 22 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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                  Ma il più importante tra questi obiettivi è stato senz’altro  l’individuazione e la condi ­
             visione di linee guida per così dire preliminari che abbiamo voluto annunciare  inserendole
             nel dossier  del catalogo della  mostra di Milano, ospitato nel terzo volume del Notiziario del
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             Portale Numismatico dello Stato . Non a caso abbiamo scelto di offrirle alla discussione di
             tutti gli interessati nel corso del Convegno di Milano e in rete sul Portale, ritenendo l’occasio ­
             ne di un “confronto” pubblico la cornice ideale per la presentazione e la fruizione pubblica
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             del patrimonio “salvato” .
                  Le linee guida sono state il risultato di due distinti gruppi di lavoro avviati rispettivamen­
             te e quasi contemporaneamente dalla Direzione Generale per le Antichità, con l’Osservatorio,
             e dalla Direzione Generale Pabaac. I risultati che sono emersi dalla discussione e dal confron ­
             to attendono di essere completamente e definitivamente formalizzati, ma occorre ricordare
             che alcuni di essi costituiscono il corollario dei principi già enunciati nella normativa vigente,
             sia  nel Codice, sia nella circolare del 1974 che fissa i principi per la valutazione dell’espor ­
             tazione di beni culturali. Ed in particolare, abbiamo sperimentato con successo  nella prassi
             della tutela la valutazione della rarità di un esemplare in relazione ad indicatori quanto più
             possibile “oggettivi”. E questo anche ai fini della valutazione dei generici requisiti di “pregio
             e rarità” richiamati dal Codice e dell’eventuale incremento del patrimonio numismatico dello
             Stato tramite procedimenti di tutela . Uno tra i più significativi tra questi indicatori, appare
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             senz’altro la valutazione della rarità non solo e non tanto in rapporto al mercato numismatico
             nazionale ed estero,   bensì in rapporto al patrimonio numismatico pubblico considerato nella
                                                                                        12
             sua collocazione, distribuzione e fruibilità su tutto il territorio nazionale . Ragionamenti che
             impongono comunque, a loro volta, una riflessione sul collezionismo numismatico pubblico,
             vale a dire sulle sue origini storiche, sulle sue ragioni attuali e, infine, sui principi e sulle
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             modalità di incremento di tale patrimonio, anche in rapporto al collezionismo privato .











































             Fig.  1 – I dati delle monete in uscita dall’Italia dal 2011 al 2013, raggruppati per  tipologia di attestati: di libera circo ­
             lazione (ALC), certificati di avvenuta spedizione, e licenze di esportazione temporanea. Fonte: Direzione Generale
             PABAAC, Servizio III – SUE.




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             L’osservatorio       notiziario: biLanCio     programma                             S. Pennestrì
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