Page 23 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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Direzione Generale per le Antichità – ATTI CONVEGNO 23
Per quanto riguarda invece il patrimonio numismatico in uscita dall’Italia, proprio per
dare un’idea dei flussi di uscita dai confini nazionali, l’Osservatorio mette a disposizione per
la prima volta nel Dossier inserito in questo volume le statistiche sull’esportazione di beni
numismatici nel triennio 2011-2013. Dalla banca dati del Sistema Uffici Esportazione (SUE),
forniti con la collaborazione del Servizio III della Direzione Generale Pabaac, si ricava un
considerevole incremento (fig. 1) del rilascio degli attestati di libera circolazione (ALC) nel
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2012 e nel 2013 rispetto al 2011 .
Inoltre, l’esigenza di condividere linee guida preliminari e favorire l’ascolto e il confronto
con le categorie interessate alle attività istituzionali inerenti la tutela e la fruizione dei beni
numismatici di interesse archeologico, ha dato luogo ad una serie di incontri promossi dalla
Direzione Generale per le Antichità prima con i referenti dell’Osservatorio e poi con le cate
gorie interessate e soprattutto con le principali associazioni italiane degli operatori commer
ciali e dei collezionisti.
Quanto al dialogo invocato con insistenza e costanza da più parti, sono personalmen
te convinta che esso debba partire dalla effettiva disponibilità all’ascolto e alla conoscenza
delle realtà che stanno dietro ai diretti interessati, a tutti gli interessati, a qualsiasi settore
essi appartengano, che operino nel rispetto della legalità. E vorrei qui ricordare la particolare
attenzione che vorremmo dedicare al settore della scuola, affinchè lo spazio virtuale che le
Vetrine del Portale mettono a disposizione possa integrare la visita reale ai musei archeologici
che non conservano o non espongono, per varie ragioni, i materiali numismatici, fondamen
tale nello studio e nella didattica delle civiltà antiche .
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Inoltre, come specificherò più avanti, vorremmo agevolare quanto più possibile la frui
zione dei materiali numismatici da parte degli studenti dell’Università, dal momento che solo
partendo dal contatto e dalla dimestichezza con questi materiali che potranno formarsi gli
specialisti di cui abbiamo bisogno, e che potranno essere garantiti la ricerca, lo studio e la
stessa sopravvivenza del nostro straordinario patrimonio, il cui valore culturale dovrà essere
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trasmesso alle future generazioni .
Un percorso di conoscenza quindi non superficiale e non a senso unico, non rivolto al
singolo, ma a misura della collettività dei fruitori ed ispirato alla conoscenza e alla compren
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sione dei diritti e dei doveri di ciascuna categoria coinvolta . Per questo, abbiamo posto
al centro del nostro percorso l’ascolto e l’incontro con alcuni rappresentanti delle categorie
interessate al confronto e al dialogo. Sono emerse così alcune incomprensioni e insoddisfa
zioni nei confronti dell’Amministrazione, confermate dalle lettere pervenute anche via mail,
motivate soprattutto da una comunicazione inadeguata che ha finito con scoraggiare la voglia
di dialogo e di reciproca conoscenza, e che ha contribuito ad aumentare le distanze tra le
diverse ragioni e posizioni .
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La rete dei referenti per i beni numismatici di interesse archeologico
Non posso accennare al progetto e all’esperienza di due anni di lavoro per l’Osserva
torio, senza ringraziare quanti si sono adoperati per assicurare la realizzazione delle finalità
dell’Osservatorio. La rete di funzionari e dirigenti nata grazie all’istituzione dell’Osservatorio
ha consentito di sperimentare il percorso lungo il quale ci siamo mossi in questi due anni.
Ringrazio anche quanti ci hanno aiutato a realizzare la manifestazione di Milano, che ha
inteso declinare in vari àmbiti un modello possibile di sinergia tra pubblico e privato e la cui
realizzazione ci ha impegnato negli ultimi mesi. E’ un lungo elenco di Istituzioni pubbliche e
private, funzionari e cittadini accomunati tutti dall’interesse e dalla passione per il patrimonio
numismatico archeologico e storico italiano. E ringrazio anche quanti hanno partecipato al
concomitante convegno e visitato la mostra allestita presso l’Antiquarium (figg. 2-3), poiché
dagli sviluppi di quella giornata che ci auguriamo fecondi e aperti a future iniziative e ad un
ampio dibattito, ci attendiamo un rinnovato slancio verso quella ricerca, quelll’innovazione
e quel dialogo che le nostre Istituzioni devono costantemente assicurare per poter svolgere
adeguatamente il proprio compito.
La Commissione istituita dal decreto dell’Osservatorio è composta attualmente da 35
referenti in rappresentanza della Direzione Generale per le Antichità e di tutte le Soprinten
L’osservatorio notiziario: biLanCio programma S. Pennestrì
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