Page 34 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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             pennestrì   s. 20013b, Beni numismatici di interesse archeologico in Italia. Riferimenti norma­
             tivi e prassi della tutela nazionale ed internazionale, in Notiziario PNS 1, pp. 350-362.


             pennestrì   s. 2013c, Il Memorandum Italia – U.S.A. del 2011 e i materiali numismatici di inte­
             resse archeologico inseriti nella  “Designated List”, in Notiziario PNS 1, pp. 321-334.


             pennestrì   s. 2013d, L’eredità salvata: il progetto, le sinergie, in Notiziario PNS 3, pp. 13-16.

             pennestrì   s. 2013e, Il patrimonio “sommerso” e l’acquisto coattivo di un lotto di frazioni d’ar ­
             gento magno-greche e siceliote in uscita dall’Italia, in Notiziario PNS 3, pp. 139-164.


             pennestrì   s. 2013f, Linee guida preliminari per l’esportazione di beni numismatici, in Dossier
             n.2 “Beni numismatici di interesse archeologico”: il controllo della circolazione”,   in Notiziario
             PNS 3, pp. 262-264.


             pennestrì   s. 2014, Il Portale Numismatico dello Stato e le nuove sezioni Notiziario e Vetrine e
             Itinerari, in Notiziario PNS 4, pp. 9-19.


             podini   m. 2013, Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Parma, in Notiziario PNS
             1, pp. 11-15.

             tondo     L. 2013,  Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Taranto e la tutela in
             Puglia tra Ottocento e Novecento, in Notiziario PNS 1, pp. 33-53.






                                                          NOTE

             1   Per una rassegna puntuale delle attività dell’Osservatorio, si veda infra, anche in collegamento con la


             documentazione raccolta nel Dossier n.3, in questo stesso volume.
             Sulla manifestazione dedicata ai Medaglieri italiani, v. il programma scaricabile dal Portale Numismatico.

             2  Sui criteri di edizione dei materiali sul Notiziario e sulle Vetrine on line si veda da ultimo pennestrì 2014,
             pp. 9-19.
             3  Dossier N.3, in questo stesso volume, pp.   182-260.





             4   pennestrì   20013b, pp. 350-362; pennestrì 2013c, pp. 321-334; pennestrì   2013d, pp. 13-16; pennestrì   2013e,


             pp. 139-164;   pennestrì 2013f, pp. 262-264.
             5    pennestrì 2013f, pp. 262-264.



             6  pennestrì   20013b, pp. 350-362 e pennestrì 2014, pp. 14-15.

             7  In questo stesso volume,  vedi il Dossier N.3, pp.   184.
             8  pennestrì 2013b, pp. 350-362, a proposito dell’esportazione dei beni numismatici.
             9   Vedi i testi pubblicati negli Atti della tavola rotonda, ospitati in questo stesso volume, pp. 90-94.

             10   gatti 2013, pp. 369-375; pennestrì 2013f, pp. 262-264 e in questo stesso volume v. il testo di Mercalli, pp.




             15-20.
             11  Vedi pennestrì   2013e, pp. 139-164.
             12   pennestrì 2013e, pp. 148-155; e in questo stesso volume le relazioni di Facchinetti e di Campana.
             13  Sulle origine storiche del collezionismo italiano rimando a gorini   2010, pp. 83-107 e sul valore sociale e
             culturale del collezionismo numismatico nel Novecento, soprattutto a CantiLena   2010, pp. 108-118, che se­
             gnala alcuni concetti radicati ormai nella legge sulla tutela del 1909, come ad esempio a p. 110:   “le cose di
             proprietà privata vanno tutelate dal momento che appartengono a tutti, dal momento che tutti, chi più chi
             meno,    hanno contribuito a darne fama, poiché sono l’espressione della della vita intellettuale della società
             e riassumono i più vari elementi dell’ambiente sociale; ed ancora a p. 110: «Che il collezionismo numisma ­
             tico,   privato o statale, fosse azione meritevole era un concetto radicato tra numismatici di professione che
             si occupavano di vendita di monete e singoli privati appassionati di numismatica antica, condiviso anche
             da illuminati archeologi “militanti”». Ricordo poi che il Codice definisce il museo una struttura permanente
             che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio.

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             L’osservatorio       notiziario: biLanCio     programma                             S. Pennestrì
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