Page 37 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia – ATTI CONVEGNO                       37












































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            Fig. 2 – soPrinTendenza    Per  Beni  archeologici  della  loMBardia, anTiquariuM  del  Parco  archeologico     casTel  sePrio.
                                   i
            Tremisse a nome di Giustiniano (zecca incerta, 574-584 circa) dal pozzetto presso la torre adiacente alla basilica di
            San Giovanni Evangelista. © SBALo.
                 Per tale ragione sono posti dei limiti all’esportabilità dei beni culturali e, quindi, delle
            limitazioni al pieno godimento del diritto di proprietà, in virtù di un interesse collettivo al
            mantenimento dell’integrità del patrimonio  culturale  che viene considerato prevalente su
            quello dei singoli.
                 Da ottobre 2012 a dicembre 2013, sono state presentate all’Ufficio Esportazione di Mila   ­
            no 228 monete di interesse archeologico per l’ottenimento dell’Attestato di libera circolazione
            che permette l’esportazione verso le nazioni dell’Unione Europea . Si noti che non è stata
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            richiesta per nessuna moneta la Licenza di esportazione che consente l’uscita dal territorio
            dell’Unione Europea. Ciò non significa che le monete che escono dall’Italia rimarranno in
            Europa bensì che, prima di essere esportate verso i ricchi mercati extraeuropei, faranno tappa
            in stati dell’Unione, principalmente l’Inghilterra dal momento che, come noto, la legislazione
            di questo Paese pone meno limiti al commercio e all’esportazione dei reperti archeologici.
                 Per ognuna delle monete presentate all’Ufficio Esportazione la Soprintendenza per i
            Beni Archeologici, oltre a controllare, in collaborazione con lo stesso Ufficio Esportazione
            ed eventualmente con i Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, la liceità del possesso ,
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            è stata chiamata a formulare un giudizio specialistico per la verifica della presenza di quei
            caratteri di rarità e di pregio che ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio  ca ­
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            ratterizzano i beni numismatici di interesse culturale  e che, quindi, ostano al rilascio dell’At­
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            testato di libera circolazione .
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                 Per quanto riguarda la rarità, le verifiche condotte hanno compreso la consultazione dei
            cataloghi di riferimento e di eventuali testi specialistici sulle diverse emissioni,   la ricerca di
            altri esemplari nei cataloghi d’asta, specie in quelli presenti in banche dati on-line , nonché
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            in alcune grandi collezioni straniere,   in particolare ma non solo, in quelle di cui sono disponi­
            bili aggiornati cataloghi on-line e,
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                                                 ovviamente, la verifica nei principali medaglieri pubblici
            italiani, sia statali (fig. 3) che di proprietà di enti locali . In tal modo è stato possibile nei bre­
                                                                    12
            vi tempi concessi dalla procedura amministrativa (10 giorni) reperire informazioni non solo
            sulla rarità in termini assoluti ma anche su quella in rapporto alle raccolte italiane e, quindi,
            valutare nel migliore dei modi possibili anche quei casi in cui una moneta non rara nel suo
            paese di provenienza risulta invece nota in pochi o nessun esemplare in Italia. È infatti da
            ricordare che nella circolare ministeriale 2718 del 13 maggio 1978  che, in attesa delle an    ­
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            nunciate nuove linee guida, costituisce ancora il riferimento per la valutazione dell’interesse
            culturale degli oggetti presentati agli Uffici esportazione, si stabilisce che la rarità va intesa

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            Le   attività     tuteLa   numismatiCa                                            G. Facchinetti
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