Page 239 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            237

















































            FiG. 2 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, archivio sTorico. Il Medagliere del Regio Museo d’Antichità di Parma
            nell’allestimento ottocentesco. Alle pareti, i ritratti dei Direttori del Museo. © Mibact - CMP.



                  A titolo di curiosità, si ricorda che un ulteriore Registro , compilato negli anni tra il 1900
                                                                          6
            e il 1906, più il solo anno 1909, contiene la descrizione delle sole spese vive del Museo, come
            per esempio le frequenti spese di Andata e Ritorno per e da Veleia (non è indicato il mezzo
            di trasporto); la mancia di Natale agli “artefici del Museo”; il pagamento ai Pompieri per il
            servizio di sorveglianza alle sale nei giorni festivi del Giugno 1902; le spese di spedizione di
            lettere raccomandate, le spese di manutenzione, tinteggi, e così via…
                  La carica di Direttore del Museo viene mantenuta da Mariotti per tutta la vita. Solo po-
            chi anni prima della morte l’incarico passa all’archeologo Giorgio Monaco. Quest’ultimo nel
            1937 è incaricato di predisporre gli oggetti ed i reperti più importanti del Museo di Parma
            in occasione del bimillenario augusteo. L’evento, voluto da Benito Mussolini soprattutto per
            diffondere l’idea che il ventennio fascista fosse un momento importante nel corso della sto-
            ria, doveva rappresentare il punto di partenza di un’epoca che faceva rivivere lo splendore
            dell’età romana. Le commemorazioni in occasione del bimillenario furono sfarzose e coinvol-
            sero i principali musei italiani. Tema dei festeggiamenti era il parallelismo tra i due condot-
            tieri, cioè il princeps Augusto e il duce Mussolini. In tale circostanza venne previsto anche
            per il Museo parmense il riordino delle sale per “soddisfare le esigenze sia dei nuovi criteri
            scientifici sia del rinnovato gusto del pubblico. L’occasione ne fu offerta dall’anno bimillena-
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            rio di Augusto” .Monaco studia un riassetto degli ambienti, in primo luogo della Sala I o Sala
            delle Medaglie. Disegna una pianta con schizzi delle vetrine e tratteggia un promemoria per
            il restauro e la riorganizzazione dei materiali da collocare a parete: le oreficerie del Teatro
            Regio scoperte nel 1821 (fig. 3) e, in un altro quadro, le oreficerie di epoca etrusca. Al centro
            della Sala, in una vetrinetta in bronzo, sono collocate “le medaglie quattrocentesche in bronzo



            LE DIREzIONI MARIOTTI, MONACO E fROVA                                              M.C. Burani
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