Page 265 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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LE MONETE DELLA CAMPANIA ANTICA
                NEL MEDAGLIERE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA





                  Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Parma custodisce un rilevante nu-
            cleo di esemplari della Campania antica, la cui analisi permette di approfondire i momenti
            maggiormente significativi dell’emissione di moneta in quest’area . Le coniazioni rappresen-
                                                                                1
            tate dalla selezione che qui si propone, ordinate per nominale e cronologia, seguendo le
            proposte dagli Autori dell’HN Italy, permettono di tracciare uno spaccato di quella che fu la
            produzione di valuta dei principali centri in una fase compresa tra l’inizio del V secolo a.C. e
                                                                                                2
            agli anni dell’assedio di Capua, terminato con la vittoria dei Romani nel 211 a.C. .
                  Seguendo un ordinamento alfabetico per zecca, la prima moneta è riferibile alla città di
            Allifae: si tratta di un obolo in argento — datato tra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C.
            — caratterizzato da testa del dio Apollo al dritto e mostro marino Scilla al rovescio.
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                  L’attribuzione del pezzo è certa grazie alla presenza della leggenda AΛΛIBA .
                  Fanno seguito due esemplari in bronzo di Atella. Il primo è una bioncia, mentre il suc-
            cessivo vale la sua metà, un’oncia appunto. Entrambe presentano al dritto la testa di Zeus
            cinto da una corona di alloro, ma si caratterizzano, oltre che per i segni di valore posti dietro
            il busto della divinità, anche per avere un differente rovescio: nel nominale maggiore il tipo
            rappresenta due soldati affrontati con le spade rivolte verso l’alto (fig. 1); nel minore cam-
            peggia una Vittoria nell’atto di incoronare un trofeo. La bioncia presenta una caratteristica
            degna di nota: sono ben visibili, infatti, i segni di una riconiazione, visto che la moneta è




































            FiG. 1 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Atella, bioncia con tracce di riconiazione, 216-211 a.C.
            (cat. 2). Fuori scala. © Mibact - CMP.



            MONETE DELLA CAMPANIA ANTICA                                                         F. Carbone
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