Page 280 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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278 Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE
FiG. 1 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Nòmos, di Taranto, serie campano tarantine, secondo
quarto della prima metà del III sec. a.C. (cat. 34). © Mibact - CMP.
Fra gli esemplari più interessanti del nucleo in esame spiccano i cosiddetti campano-
tarantini che presentano al diritto la testa femminile tipica della monetazione neapolitana ed
al rovescio il cavaliere, unitamente alla leggenda TA o TAP, chiari riferimenti a Taranto. Essi
probabilmente vennero coniati proprio nella zecca tarentina, per essere destinati ai mercati
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settentrionali, ambiente in cui era più familiare la moneta della zecca di Neapolis .
Fra gli esemplari conservati al Museo di Parma, inseriti nel novero della zecca di Ta-
ranto, figura una frazione, con al diritto la testina femminile ed al rovescio la ruota a quattro
FiG. 2 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Mezzo shekel coniato durante l’occupazione annibalica di
Taranto, 212-209 a.C. (cat. 89). © Mibact - CMP.
LE MONETE DELLA zECCA DI TARANTO G. Libero Mangieri

