Page 340 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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338 Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE
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bilmente fra il 248 e il 249 d.C., come testimonierebbe il retro di alcune sue monete . Si tratta
di un esemplare di estrema rarità e in ottimo stato di conservazione. Tra le monete giulio-
claudie, che saranno poi illustrate nello specifico all’interno della vetrina, si può ricordare lo
splendido sesterzio coniato da Tiberio per Livia (fig. 5), esemplare di qualità eccezionale e
grande rarità così come alcuni sesterzi di Nerone (fig. 13) o i denari con i ritratti di Caligola e
Germanico (fig. 7). Altrettanto pregiata è la ricca selezione di medaglioni imperiali tra cui fi-
gurano anche tre pseudo contorniati tardoantichi, ed altri esemplari dalla grande rarità come
le emissioni di Gordiano I e II, e i doppi sesterzi di Traiano Decio.
La natura ottocentesca della raccolta è testimoniata anche dall’eccezionale numero di
autorità emittenti che si possono rinvenire nel Medagliere: un calcolo approssimativo mostra
la presenza di quasi duecento autorità diverse fra imperatori, imperatrici, membri della fami-
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glia imperiale ed imperatori divinizzati . Da sola la collezione imperiale del Medagliere conta
quindi circa 6.800 pezzi di cui solo una piccola parte proviene da rinvenimenti effettuati nel
territorio delle province di Parma e Piacenza. Naturalmente, si nota una netta prevalenza del-
le monete di bronzo seguite da quelle in argento e infine dall’oro.
Le monete giulio-claudie
Si è deciso di porre sotto la lente di ingrandimento e inserire nella Vetrina virtuale gli
esemplari giulio-claudii emessi dal principato di Augusto alla fine del regno di Nerone. La
scelta è stata effettuata più da un punto di vista storico, che ci porta a considerare la dinastia
giulio-claudia nella sua unità, piuttosto che da un punto di vista prettamente numismatico,
in cui invece sarebbe entrata in gioco anche la riforma neroniana. Il principato di Augusto è
infatti un punto di partenza obbligato, mentre la chiusura con Nerone appare coerente sia dal
punto di vista storico che da quello funzionale e pratico.
Nel riordinamento della vetrina si è quindi deciso di seguire quello della seconda edi-
zione del RIC che organizza gli esemplari prima secondo la zecca e poi, all’interno del luo-
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go di produzione, in base all’ordine cronologico delle emissioni. Questo ha inevitabilmente
portato ad una riorganizzazione interna rispetto all’inventario creato da Francesco Panvini
Rosati che disponeva gli esemplari in base al metallo e poi secondo l’ordine alfabetico del
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rovescio. Sempre secondo il criterio proposto dal RIC sono state escluse le serie a carattere
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LE MONETE IMPERIALI ROMANE. LA DINASTIA GIULIO CLAUDIA A. Biasion

