Page 78 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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76 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
rio (V. sec. d.C.) che, oltre ad avere questa peculiarità, costituisce, insieme ad un asse con il
contrassegno vandalico XLII, l’esemplare più tardo. La concentrazione di pezzi si addensa
cronologicamente tra il I e il II secolo dell’Impero, mentre dall’ultimo ventennio del III sec.
d.C. gli esemplari divengono sempre più rari.
Non si conoscono consistenti ritrovamenti in gruzzoli: la maggior parte del materiale
è stato rinvenuto sporadico. Tuttavia sono presi in considerazione, durante i primi anni di
scavo, fattori che testimoniano il fenomeno della tesaurizzazione.
Trovato in data 26 settembre 1763, è un gruppo di “162 medaglie di metallo, tutte
consunte”.
Più oltre, è data notizia il 26 luglio 1764 che “ier l’altro si trovarono 17 Medaglie tutte
vicine, ma mezzo squagliate in modo che cinque erano attaccate insieme, erano però vicino
a un focolare: le medesime sono di Faustina, Alessandro Severo, Massimino, Gordiano, una
di Vitellio ”.
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Segue l’elenco estremamente conciso stilato da Panvini Rosati, che comprende quasi
soltanto le monete già definite come riconoscibili da Costa (vedi tav. VII).
Uno degli ultimi documenti relativi al materiale numismatico entrato in Museo è un bre-
ve elenco dattiloscritto che recita nell’intestazione Nuovi Ingressi nel Medagliere dal 1964.
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Quest’ultimo, unitamente alle testimonianze più recenti della vita del Museo, è conservato
negli Uffici di Segreteria.
A tali sintetiche annotazioni, per le quali non sempre si specifica la provenienza (ac-
quisto, ritovamento…) segue l’indicazione delle Monete rinvenute a Veleia in occasione di
pulizie, scavi e restauri dal 1965.
Attualmente, le ricerche archeologiche che quasi annualmente vengono condotte nel
territorio di Veleia hanno lo scopo di mantenere continuità nelle indagini e interpretare so-
prattutto le strutture edilizie precedentemente restaurate, anche se non mancano sporadici
ritrovamenti numismatici.
MARIA CRISTINA BURANI
NOTE
1 DE LAMA, Notizie del Museo Parmense dal 1760 al 1818, p. 1.
2 DE LAMA 1811, p. 18.
3 PIGORINI 1869, p. 42.
4 DE LAMA 1811, p. 19.
5 POGGIALI 1766, pp. 102-118.
6 Lopez 1825-1867b, vol. I, 7 Agosto 1845: il Lopez invia una lettera al Presidente dell’Interno per relazio-
nargli i risultati della campagna di scavo che si è dimostrata piuttosto avara di reperti: solo nel terzo scavo,
effettuato tra il 1 e il 6 Agosto, si è trovato quanto qui riportato.
7 COSTA 1760b, p. 5. L’Avvertimento è l’introduzione.
8 Ibidem.
9 VAILLANT 1743 Il volume è conservato nella Biblioteca del Museo.
10 COSTA 1761-1762, t. II. Macinesso è la pieve di Veleia, Rustigasso è attualmente un paese limitrofo.
11 COSTA 1761-1762, p. 5.
12 PANVINI ROSATI 1969, pp. 303-318.
13 COSTA 1761-1762, p. 9.
14 Si vedano anche le considerazione di Padre Paolo Maria Paciaudi, successore del Costa e Direttore dal
1763 nel capitolo ad esso relativo.
15 DE LAMA 1811, p. 18.
GLI SCAVI DI VELEIA E LA fORMAzIONE DEL MEDAGLIERE M.C. Burani

