Page 85 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 83
Attenendoci comunque alle caratteristiche più proprie dello studioso e a dimostrazione
della vastità del suo sapere, si danno in rapida sintesi i contenuti solo di pochissime delle nu-
merose lettere che hanno come argomento il settore numismatico. Trascritte da de Lama tra
gli anni 1810 e 1815, le epistole furono però scritte circa cinquant’anni prima e costituiscono
sempre un’accurata analisi dei materiali oggetto di studio, corredati da digressioni che sono
veri e propri sfoggi di erudizione (tav. IV).
1750 circa:
Lettera intorno alle Medaglie Maltesi indirizzata al Signor Canonico Argius, in cui
Paciaudi compie una lunga ed approfondita disamina di tale monetazione ;
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1751
Lettera al Signor Marchese di Lizzano sopra una Medaglia di Crotone ;
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1753
Lettera al Signor Girolamo Zanetti di Venezia, in cui si parla di una medaglia Roma-
na Imperiale coniata, secondo il Paciaudi, in occasione di gare o giochi e di proprietà dello
Zanetti, il quale chiede un parere allo studioso sull’interpretazione del tipo del Rovescio.
1764
Si chiede a Paciaudi un parere riguardo la realizzazione di una medaglia ad onore
del Sig. Tronchin, “che aveva vaccinato contro il Vajuolo il Principe Ferdinando il quale, dopo
sette giorni, si era alzato da letto” . Era stata quindi proposta per questo medico, provenien-
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te da Ginevra, una targa commemorativa ed una medaglia d’oro: essa non fu mai battuta.
Paciaudi non approva il disegno e la leggenda del bozzetto che, dice, “è stata ideata da un
uomo che ignora i primi elementi della scienza nummaria, ignora quelli dell’arte epigrafica
e, ciò che è peggio, ignora la grammatica latina”.
Stesso tenore letterario e vastità di cognizioni anche epigrafiche, storiche, artistiche,
vengono messe in evidenza nelle Lettere che egli indirizza al Ministro Du Tillot scritte una
decina d’anni dopo.
L’acquisizione del Medagliere del Padre Matteo Luigi Canonici (1768)
Accantonati i programmi di ricerca archeologica, l’attenzione fu rivolta ad altre col-
lezioni con le quali arricchire il Museo. Alcuni anni dopo l’assunzione del nuovo incarico,
in cui fu coadiuvato e talvolta sostituito da Padre Andrea Mazza, monaco cassinese, venne
fornita a Paciaudi l’occasione di acquistare il Medagliere dell’Abate Canonici, gesuita ve-
neziano, approfittando dei contrasti politici e di interessi tra la Spagna e gli Stati Italiani.
De Lama, che ci fornisce indicazioni sempre precise sulla vita del Museo , a tale proposito
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afferma che:
“In questo anno a Monumenti Vellejati si aggiunse la collezione di Medaglie Romane
del P. Canonici per la Munificenza del R. Sovrano, (tramite la mediazione del Primo Ministro
Du Tillot, N.d.r) che le comperò prima di espellere da questi Stati, a richiesta della Spagna, la
Società di Gesù”.
In realtà, sebbene si parli di “Medaglie Romane”, la raccolta è costituita da circa 3200
monete e medaglie di varie epoche, comprese monete papali, delle zecche di Parma e Pia-
cenza, nonché da Medaglie di uomini illustri e da pezzi falsi, riconosciuti fin d’allora come
tali. L’Inventario venne compilato successivamente da Vincenzo Giacopacci sotto dettatura
dell’Abate Schenoni, Direttore del Museo fino al 1779, prima ancora di trasferire la collezione
in Museo.
Il medagliere Canonici rappresenta pertanto il primo acquisto di una collezione nu-
mismatica significativa a favore del Museo: l’Inventario ad essa relativa costituisce il Ma-
noscritto n.1 dell’Archivio del Museo Archeologico Nazionale di Parma. Il frontespizio si
apre con l’indicazione: Inventario a maniera di Museo delle Medaglie ed altre Antichità
dell’Abate Luigi Canonici. Coll’indice alfabetico di ogni medaglia in fine alla pagina 565
(tav. V).
PADRE PACIAUDI (1763-1785) M.C. Burani

