Page 198 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
P. 198
198 Soprintendenza Abap CO-LC – CONTRIBUTI
5
sicurezza se il peso corrispondesse a tutti i beni rinvenuti o alle sole monete, né se il peso
fosse di 1750 grammi o di 2750 grammi, come pure il Pavesi avrebbe detto in presenza di
6
Ferrari e del fratello di questi .
L’inventario del ripostiglio, redatto sulla base delle testimonianze dei rinvenitori, è in-
teressante perché nelle informazioni fin qui pubblicate sono sempre state ricordate solo le
7
monete recuperate. Comprendeva invece, un vasetto d’argento, due orecchini d’oro , 4 o 5
monete d’oro, 4 o 5 multipli in oro, circa 40 multipli di siliqua (tav. I), circa 80 miliarensi e
circa 400 silique. Il confronto con quanto attualmente conservato evidenzia come manchino
all’appello numerose monete, in particolare quelle auree, e i due orecchini in oro (tab. 1).
Tabella 1 – Tabella di confronto fra la consistenza del ripostiglio nella testimonianza
di Secondo Ferrari e quella attuale (comprese le monete di dubbia pertinenza)
Consistenza secondo S. Ferrari Consistenza attuale
1 vasetto d’argento 1 vasetto d’argento
2 orecchini d’oro
4 o 5 monete d’oro 1 moneta d’oro
4 o 5 multipli in oro
circa 40 multipli di siliqua 8 multipli di siliqua
circa 80 miliarensi 90 miliarensi
circa 400 silique 441 silique
Sulla base della testimonianza di Secondo Ferrari, le monete d’oro, la maggior parte
dei multipli di siliqua e gli orecchini potrebbero essere stati fatti sparire quella stessa sera ,
8
durante la sua temporanea assenza. A tal proposito il rapporto dei Carabinieri esprime la
convinzione che i beni mancanti fossero stati sottratti dai due Casazza.
Lino Casazza e Magani si assunsero il compito di cercare un compratore a Milano e,
dopo alcuni tentativi infruttuosi, su consiglio di Pietro Casazza si rivolsero a Luigia Uboldi
Balzani, parente dei Casazza e proprietaria di un negozio di antiquariato in via Montenapo-
leone. Dopo un primo rifiuto, e probabilmente dopo alcune indagini per verificare quanto
mercato avesse il tesoretto, Luigia Uboldi Balzani acquistò 476 monete per 120.000 lire. Im-
mediatamente le rivendette per 1.100.000 lire al commerciante numismatico Pietro Tribolati
che agiva su incarico del conte Paolo Gerli il quale, a sua volta, le pagò 1.300.000 lire. In
seguito, Uboldi Balzani dichiarò di aver acquistato le monete con l’intenzione di decorare dei
posaceneri . Tale affermazione appare smentita dalla vendita del complesso monetale a Tribo-
9
lati, tanto rapida da far pensare che, da avveduta commerciante, abbia acquistato solo dopo
aver a sua volta trovato un compratore e aver verificato quale fosse il margine di guadagno.
10
Il vasetto, invece, fu acquistato dal noto commerciante numismatico Mario Ratto per
23.000 lire . Anche Ratto dichiarò di non aver compreso l’antichità del reperto, ma di essere
11
stato convinto che fosse stato trovato in un vecchio cassettone e che fosse solo un pezzo di
antiquariato .
12
13
Concluse le vendite, Casazza e Magani diedero a Ferrari e a Pavesi 35.000 lire ciascuno .
Come anticipato, è altamente probabile che Casazza insieme al padre Pietro si sia tratte-
nuto almeno una parte di quanto rinvenuto, dal momento che tre monete furono poi vendute
da quest’ultimo all’avvocato Cesare Martinotti di Pavia il quale a sua volta le acquistava per
il professor Francesco Paolo Tinozzi al prezzo di 20.000 lire. Tale era comunque l’idea dei
14
Carabinieri, i quali non riuscirono a far confessar i nomi degli altri acquirenti ai due Casazza
che vengono definiti “prototipi di simulatori” . I Carabinieri, inoltre, nel rapporto inviato al
15
Procuratore, avanzano l’ipotesi che almeno una parte delle monete mancanti fosse stata ven-
duta per tramite della Balzani .
16
Siccome i paesi sono piccoli e la gente mormora, cominciarono a girare voci sul rinve-
nimento di un tesoro che giunsero all’orecchio dei Carabinieri della vicina stazione di Lardi-
rago. Il maresciallo capo Vittorio Pozzi e l’appuntato Pasquale Venanzi, sotto il comando del
il caSo del riPoStiglio di San geneSio (Pv) G. Facchinetti

