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Adolf Occo, Impp. Romanorum numismata a Pompeio Magno ad Heraclium, pubblicato per
i tipi del fiammingo Christophe Plantin nel 1579. Di grande interesse per gli studi antiquari
successivi sono le opere del letterato e incisore Enea Vico , in particolare la pregevole prima
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edizione del 1555 De i Discorsi sopra le medaglie degli antichi, che l’Audiffredi provvide ad
acquistare dal mercato antiquario nel 1773 insieme al trattato di economia di Gasparo Sca-
ruffi, edito nel 1582.
Accanto a queste opere, si segnala anche un filone di studi francesi, che nel Seicen-
to aveva portato innovazioni filologiche nella scienza numismatica con la pubblicazione di
fondamentali contributi. Tra i più illustri esponenti di questa letteratura si ricordano Lorenz
Beger, Jacques de Bie, Pierre Bizot (tav. III), Claude Du Molinet, Jean Foy-Vaillant, François
Le Blanc, Charles Patin, Andre Morell e Louis Jobert, le cui opere entrarono in Casanatense a
partire dal 1709, come riportano i registri dei libri.
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Attraverso le annotazioni presenti nell’inventario compilato da Audiffredi , è possibile
conoscere i contributi presi come punto di riferimento per la catalogazione: la ristampa del
catalogo In numismata aerea selectiora…, pubblicato nel 1727 da Almorò Pisani, dell’abate
benedettino di Pontida Alberto Mazzoleni; le opere del monaco benedettino Anselmo Bandu-
ri, Imperium orietale, sive Antiquitates Constantinopolitanae e i Numismata Imperatorum a
Trajano Decio ad Palaeologos Augustos; il Thesaurus morellianus di Andre Morell; il Recueil
de medailles de peuples et de villes e Melange de diverses medailles di Joseph Pellerin che
«introdusse per primo nella numismatica classica un metodo ordinato e scientifico di classifi-
cazione sistematica» ; il catalogo della raccolta di medaglie di Giovan Francesco Barbarigo,
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Numismata virorum illustrium ex Barbadica gente; i fondamentali repertori di Charles Patin
Familiae Romanae in antiquis numismatibus e Introduzione alla storia della pratica delle
medaglie ed infine I Cesari in oro raccolti nel Farnese Museo, di Paolo Pedrusi, monumentale
opera donata alla Casanatense nel 1723 da Francesco Farnese, duca di Parma e Piacenza.
Decisamente interessante è la provenienza dei volumi, che risultano acquistati nelle
principali botteghe librarie europee ed italiane: da Parigi (Desaint, Tardieu…) a Ginevra (Cra-
mer), da Livorno (Donato Donati) a Genova e Roma. In quest’ultima città, dove il mercato li-
brario nel Settecento era molto dinamico per la presenza di numerosi professionisti legati sia
alla produzione, sia al fiorente commercio di libri, si attesta una netta prevalenza di acquisti.
Tra le officine librarie e tipografiche romane, con le quali la Casanatense mantenne una po-
litica di acquisti e scambi, si segnalano i Pagliarini, tra i maggiori stampatori, librai ed editori
del Settecento romano; i Salvioni, titolari della Stamperia Vaticana, con i quali l’Audiffredi
pubblicò nel 1762 il suo trattato sull’osservazione del passaggio di Venere; il mercante di libri
Fausto Amidei, fratello dell’antiquario e mercante di gemme Belisario, quest’ultimo più volte
interpellato dall’Audiffredi per l’acquisto di monete e medaglie; il libraio Giovanni Crozier ;
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la libreria De Romanis dei fratelli Nicola e Luigi con sede a via del Corso; la famiglia di librai
Roisecco, dapprima mercanti librari e successivamente anche editori; gli stampatori e librai
Barbiellini, che apriranno una stamperia presso S. Maria sopra Minerva; Venanzio Monaldini,
rinomato libraio romano , ed infine la bottega dei librai briançonesi Boucharde Gravier .
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Inoltre non mancano dei casi in cui libri o intere collezioni vennero aquistate presso bibliofili
privati o donati dagli stessi autori.
La BiBliotheca Numismatica F.P. Magnanti
Libro PNS 15.indb 272 03/03/21 18:50

