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324 Museolum casanatense – I reperti archeologici
28. Frammento di lastra architettonica fittile
Inv. 290134 (BC, Inventario topografico, p. 15, nn. 12-14)
Materiale e tecnica: argilla beige chiaro; realizzata a matrice
Misure: lungh. massima cm 18.01; largh. massima cm 15.04; spessore massimo cm 3.02
Datazione: Non avendo sufficienti elementi ancora per stabilire una datazione precisa si può solo dire che la
produzione di queste lastre raggiunge la sua massima qualità in età augustea, ma continua in età giulio-claudia
fino almeno (con meno esemplari, tuttavia) al II sec. d.C. Ad ogni modo, non si tratta di un genere nato ex novo,
piuttosto sembrerebbe l’evoluzione di forme di ornamento fittile già documentate nel II sec. a.C.
Origine: area italica
Stato di conservazione: si presenta in stato frammentario, con scheggiature lungo il bordo superiore, inferiore e
laterale sinistro; è presente un foro passante circolare (forse foro da grappa); il pezzo manca della parte inferiore,
pertanto risulta mutila anche la raffigurazione
Frammento pressoché quadrangolare di bassorilievo in terracotta, probabilmente da associare alle lastre di
tipo “Campana”. La decorazione è suddivisa in due registri da un elemento a sezione semicircolare decorato
a intervalli regolari con motivi lineari diagonali. Il registro superiore presenta festoni e gigli; nel registro
inferiore vengono raffigurati: un personaggio maschile barbato, presumibilmente un satiro (desumibile da
quelle che sembrerebbero delle piccole corna sui lati della fronte) recante una pelle di felino sulle spalle
annodata al collo; tralci di vite, che si dipartono da sinistra verso destra. Il frammento presenta, nel registro
inferiore, un foro passante circolare (probabilmente un foro da grappa). Sul braccio sinistro della figura ma-
schile è visibile una scritta moderna ad inchiostro, purtroppo non ben leggibile. Il frammento molto proba-
bilmente faceva parte di un’unica raffigurazione in associazione con gli altri due (nn. inv. 290135, 290136)
Bibl.: cfr. Lastra fittile (con targhetta indicante n. 36) con raffigurazioni a tema dionisiaco conservata presso Palazzo
Corsini, Roma.
29. Frammento di lastra architettonica fittile
Inv. 290135 (BC, Inventario topografico, p. 15, nn. 12-14)
Materiale e tecnica: argilla beige chiaro; realizzata a matrice
Misure: lungh. massima cm 14.04; largh. massima cm 12.01; spessore massimo cm 2.09
Datazione: Non avendo sufficienti elementi ancora per stabilire una datazione precisa si può solo dire che la
produzione di queste lastre raggiunge la sua massima qualità in età augustea, ma continua in età giulio-claudia
fino almeno (con meno esemplari, tuttavia) al II sec. d.C. Ad ogni modo, non si tratta di un genere nato ex novo,
piuttosto sembrerebbe l’evoluzione di forme di ornamento fittile già documentate nel II sec. a.C.
Origine: area italica
Stato di conservazione: si presenta in stato fortemente frammentario su tutti i lati
Frammento pressoché quadrangolare di bassorilievo in terracotta, probabilmente da associare alle lastre
di tipo “Campana”. Viene raffigurato l’arto inferiore (dal bacino alla caviglia) di una figura maschile (di
profilo rivolta a destra) che porta annodata alla vita una pelle di felino. Sul retro del frammento è visibile
una scritta moderna ad inchiostro parzialmente leggibile. Il frammento molto probabilmente faceva parte
di un’unica raffigurazione in associazione con gli altri due (nn. inv. 290134, 290136)
Bibl.: cfr. Lastra fittile (con targhetta indicante n. 36) con raffigurazioni a tema dionisiaco conservata presso Palazzo
Corsini, Roma.
La coLLezione di reperti archeoLogici E. Vatta
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