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                   30.  Frammento di lastra architettonica fittile
                        Inv. 290136 (BC, Inventario topografico, p. 15, nn. 12-14)
                        Materiale e tecnica: argilla beige chiaro; realizzata a matrice
                        Misure: lungh. massima cm 15.04; largh. massima cm 11.04; spessore massimo cm 2.08
                        Datazione: Non avendo sufficienti elementi ancora per stabilire una datazione precisa si può solo dire che la
                        produzione di queste lastre raggiunge la sua massima qualità in età augustea, ma continua in età giulio-claudia
                        fino almeno (con meno esemplari, tuttavia) al II sec. d.C. Ad ogni modo, non si tratta di un genere nato ex novo,
                        piuttosto sembrerebbe l’evoluzione di forme di ornamento fittile già documentate nel II sec. a.C.
                        Origine: area italica
                        Stato di conservazione: si presenta in stato fortemente frammentario, con scheggiature evidenti lungo tutti i lati;
                        la scena raffigurata, pertanto, risulta mutila
                   Frammento di forma irregolare di bassorilievo in terracotta, probabilmente da associare alle lastre di tipo
                   “Campana”. Si vede una figura maschile semicalva e barbata (di profilo a sinistra) che porta un mantello
                   annodato al collo e che, con braccia protese in avanti, regge quella che sembrerebbe una cesta colma di
                   grappoli d’uva. In alto a sinistra è visibile una scritta moderna ad inchiostro. Il frammento molto proba-
                   bilmente faceva parte di un’unica raffigurazione in associazione con gli altri due (nn. inv. 290134, 290135)
                   Bibl.:  cfr. Lastra fittile (con targhetta indicante n. 36) con raffigurazioni a tema dionisiaco conservata presso Palazzo
                        Corsini, Roma.

                   31.  Frammento di cornice in marmo “Rosso Antico”
                        Inv. 290142 (BC, Inventario topografico, p. 15, n. 34)
                        Materiale e tecnica: marmo Rosso Antico modanato
                        Misure: lungh. massima cm 8.07; largh. massima cm 7.06; spessore massimo cm 3.06
                        Datazione: conosciuto dai Romani sin dal II sec. a.C., questo marmo ha la sua massima diffusione in età adrianea
                        Origine: marmo estratto dalle cave localizzate presso Capo Tenaro (zona del Peloponneso meridionale, penisola
                        del Mani)
                        Stato di conservazione: si presenta in stato frammentario; la superficie risulta danneggiata e ricoperta da una
                        patina e da incrostazioni biancastre; sono presenti anche alcuni segni di scheggiatura
                   Frammento di cornice in marmo Rosso Antico modanata con cyma recta e listello (conservati parzialmen-
                   te); sul retro è presente una scritta moderna ad inchiostro (“Rosso Antico”)
                   Bibl.: cfr. VaStaroli 2014, p. 160, n. 8, fig. 39.


























                   La coLLezione di reperti archeoLogici                                                   E. Vatta





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