Page 405 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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LA COLLEZIONE DI MEDAGLIE DEVOZIONALI
DELLA BOTTEGA HAMERANI E IL SISTEMA DEL CATALOGO:
PROSPETTIVE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE
1. Premessa
Nell’ambito del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) ,
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l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD) svolge funzioni di coordina-
mento per la definizione delle procedure e degli strumenti per la catalogazione e la documen-
tazione del patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico, storico artistico e demo-
etnoantropologico. In particolare, l’Istituto ha elaborato un articolato “sistema di standard”
per l’acquisizione delle conoscenze secondo principi metodologici omogenei a livello nazio-
nale: l’adozione di pratiche e di regole comuni costituisce, infatti, il presupposto necessario
per la condivisione delle informazioni fra i molti soggetti (pubblici e privati) che operano nel
settore dei beni culturali, al fine di costituire il catalogo nazionale previsto dalla legislazione
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italiana vigente in materia .
Gli elementi fondamentali di questo apparato di standard sono le schede di catalogo:
modelli descrittivi, costituiti da una sequenza predefinita di voci, che raccolgono in modo
formalizzato le notizie sui beni, seguendo un percorso conoscitivo che guida il catalo-
gatore e al tempo stesso controlla e codifica i dati sulla base di precisi parametri. Nelle
schede, per ciascun bene culturale catalogato, viene registrato il codice che lo identifica
univocamente a livello nazionale e che rappresenta il punto di riferimento dell’intero pro-
cesso di produzione, verifica, aggiornamento, interscambio, pubblicazione e diffusione dei
dati. Tale processo, gestito dall’ICCD a livello centrale mediante il SIGECweb – Sistema
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Informativo Generale del Catalogo , prevede una sequenza di fasi rigorosamente control-
late, alle quali partecipano enti riconosciuti ed accreditati, distribuiti sull’intero territorio
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nazionale . In tale quadro operativo, l’adozione e il rispetto degli standard costituiscono
garanzia per la realizzazione di una banca dati di qualità e quindi di un “catalogo del
patrimonio” di qualità, al servizio dell’amministrazione, della comunità scientifica e della
collettività.
In relazione ai vari tipi di beni – mobili, immobili e immateriali – l’ICCD ha elaborato ad
oggi trenta diverse schede di catalogo, che afferiscono a nove settori disciplinari (beni arche-
ologici, beni architettonici e paesaggistici, beni storico artistici, ecc.): nel quadro del sistema
degli standard, impostato con una logica fortemente unitaria e coerente, ogni tipo di scheda
è stato definito con lo scopo di porre in evidenza la valenza culturale di una certa tipologia
di bene, descrivendone le caratteristiche peculiari.
Nel tracciato della scheda di catalogo si snoda la sequenza delle informazioni: quelle
identificative; quelle descrittive, tecnico scientifiche e storico critiche; quelle geografiche e di
contesto, per relazionare il bene al territorio e agli altri beni, secondo una prospettiva spa-
zio temporale; quelle di carattere amministrativo, che qualificano e certificano i contenuti;
il tutto corredato da una o più immagini e da altri eventuali documenti (grafici, video, fonti,
bibliografia, ecc.). I dati sono registrati in sezioni omogenee chiamate paragrafi, a loro volta
organizzati in campi e sottocampi, per una scomposizione capillare, funzionale alla gestio-
ne informatizzata e pensata proprio per restituire, in fase di consultazione, una pluralità di
risposte .
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La coLLezione di medagLie devozionaLi deLLa bottega Hamerani M.L. Mancinelli
Libro PNS 15.indb 403 03/03/21 18:56

