Page 407 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
P. 407
Notiziario PNS n. 15/2021 405
committente, il soggetto rappresentato, ecc. Il bene potrà così essere richiamato in differenti
contesti conoscitivi ed essere posto a confronto e in relazione con altri beni (della stessa o di
diversa tipologia).
La scheda con i dati anagrafici del bene, corredati da almeno un documento fotografico
che lo riproduce costituisce, inoltre, un supporto fondamentale in tutte quelle situazioni —
9
come furti, dispersioni, calamità naturali – nelle quali è necessario avere precisa cognizione
dell’ubicazione e delle caratteristiche delle opere da recuperare, per poter risalire con docu-
mentata certezza al loro contesto di provenienza . Per quanto riguarda la localizzazione dei
10
beni mobili, nel sistema del Catalogo, accanto alle indicazioni principali relative alla Regione,
Provincia, Comune di appartenenza, particolare rilevo hanno le informazioni che rinviano ai
c.d. “contenitori” di riferimento: il “contenitore fisico”, cioè l’immobile in cui può trovarsi il
bene (un palazzo, una chiesa, un sito archeologico, un giardino storico, un edificio utilizzato
come deposito, ecc.) e il “contenitore giuridico”, cioè l’eventuale raccolta conservativa a cui
il bene stesso appartiene (una raccolta museale, una raccolta privata, ecc.). Tali entità, infatti,
rappresentano “nodi” di aggregazione di beni, che presentano quindi un’alta concentrazione
di “valore culturale”, situazione che comporta una serie di problematiche specifiche per quan-
to attiene la manutenzione, la fruizione, la valorizzazione, la salvaguardia in caso di emergen-
za (come vedremo più avanti). Le informazioni sui contenitori vengono registrate in apposite
schede, molto sintetiche, alle quali vengono collegate le schede dei beni culturali contenuti
(anche di tipologie e settori disciplinari diversi fra loro), generando nel SIGECweb legami
informatici che consentono di navigare dai contenitori ai contenuti e viceversa. Nel sistema
del Catalogo, la precisa posizione dei contenitori, registrata mediante funzioni di georeferen-
ziazione, consente di ricavare una “mappa dei luoghi di conservazione”, con tutti i vantaggi
11
che conseguono dal poter cartografare le diverse presenze distribuite sul territorio . L’appli-
cazione di tali “meccanismi catalografici” alla collezione Hamerani permetterebbe, quindi, di
collegare ciascun singolo esemplare sia alla raccolta conservativa del Museo Francescano dei
Frati Minori Cappuccini (il “contenitore giuridico”), sia al luogo in cui si trova il Museo stesso,
il Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi a Roma (il “contenitore fisico”) e alla sua
precisa posizione geografica.
Proprio ai fini della salvaguardia del patrimonio mobile distribuito sul territorio, in
questi ultimi anni l’ICCD ha lavorato in stretta collaborazione con l’ICR – Istituto centrale per
12
il restauro , per condividere le informazioni sui luoghi di conservazione e sui beni in essi
contenuti nel sistema territoriale VIR – Vincoli in rete , con l’obiettivo di avere precisa cogni-
13
zione della consistenza e della collocazione delle opere rispetto ai diversi contesti ambientali
e di rischio, in particolare sismico e idrogeologico: la conoscenza del “cosa, dove” è infatti
presupposto essenziale per assicurare efficienza ed efficacia degli interventi dell’amministra-
zione e degli organi preposti (Protezione civile, Vigili del fuoco, ecc.) in situazioni di emer-
genza (come terremoti, alluvioni o altre calamità naturali o provocate dall’uomo) . Nei flussi
14
per l’interscambio dei dati un ruolo fondamentale è rivestito dal codice univoco nazionale di
catalogo assegnato dall’ICCD, quale identificativo certificato per l’individuazione dei beni e
“punto di convergenza” di tutte le informazioni che li riguardano (per la catalogazione, ma
anche per la conservazione, per l’apposizione di provvedimenti di tutela, ecc.).
In questo quadro cooperativo si innesta, quale ulteriore elemento di interesse per l’ar-
ricchimento delle conoscenze, l’accordo di collaborazione fra il MiBACT e la CEI che, con il
proprio Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, coordina le attività di inventaria-
zione e catalogazione del patrimonio di proprietà della Chiesa , svolte sulla base degli stan-
15
dard definiti dall’ICCD : una porzione enorme del patrimonio culturale italiano, che assom-
16
ma valori culturali e valori cultuali e che rappresenta espressione viva e vitale delle comunità.
Le linee di indirizzo della Santa Sede e, in particolare, della Pontificia Commissione per i Beni
Culturali della Chiesa, mirano a ricomprendere nelle attività di ricognizione conoscitiva a fini
di tutela, di valorizzazione e trasmissione del messaggio pastorale anche i beni degli Istituti
di vita consacrata e Società di vita apostolica, in modo da ricomporre per quanto possibile
l’unitarietà dei patrimoni delle Diocesi nel contesto più generale del patrimonio nazionale .
17
A quanto detto si aggiunga che, nel caso si procedesse alla catalogazione anche delle
altre tipologie di beni presenti nella raccolta del Museo Francescano dei Frati Minori Cap-
La coLLezione di medagLie devozionaLi deLLa bottega Hamerani M.L. Mancinelli
Libro PNS 15.indb 405 03/03/21 18:56

