Page 203 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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IL MEDAGLIERE TRA PUBBLICO E PRIVATO

                                                          1922-1943





                      “Negli anni di Palazzo Chigi servivo un Mussolini ancora borghese. Non indossava di-
                 vise e si sforzava di non perdere quei diritti e quelle caratteristiche di “uomo comune” che
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                 poi il destino e la megalomania dovevano negargli per sempre” . Quinto Navarra, storico
                 commesso di Mussolini, tratteggia la sobrietà del suo abbigliamento, che ci viene confermata
                 dalle immagini che lo ritraggono spiegazzato e impacciato .
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                      Nei primi tempi dell’incarico a palazzo Chigi, dal 1922 al 1924, viene accudito dal came-
                 riere Cirillo Tambara, che ci fornisce la prima descrizione del suo medagliere di quegli anni,
                 sistemato in una camera dell’appartamento di Palazzo Tittoni, a via Rasella, in cui Mussolini
                 aveva scelto di andare ad abitare e dove rimase sino al 1929 :
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                   C’era mi ricordo, un ingresso, una cameretta per me, un salone, altre quattro stanze, una terrazza
                   e i servizi. Una di quelle camere Mussolini la chiamava “la camera del fumo”: era piena di onori-
                   ficenze e delle insegne di ordini vari che il duce portava a casa, quando glieli consegnavano più
                   o meno solennemente. Non dava, come si vede, importanza a quelle vanità.

                      Con il tempo e con i giusti consigli, Mussolini saprà costruire un’immagine più bril-
                 lante e consona alla sua posizione, al potere e al prestigio ricoperto nella vita del Paese e
                 sul piano internazionale . Questa metamorfosi, con cui egli intende costruire una nuova im-
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                 magine pubblica più adeguata attraverso il suo abbigliamento, sostenuta dal suo ambizioso
                 programma, inizia a manifestarsi con la crescente conquista del consenso e con l’impiego
                 della propaganda di regime su larga scala . Le immagini che vengono diffuse ritraggono un
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                 Mussolini più disinvolto nell’indossare le divise e le uniformi di alta rappresentanza per le
                 speciali occasioni  (figg. 3-6).
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                      Medaglie e onorificenze nazionali, militari e civili, selezionate parcamente e attenta-
                 mente per il loro valore simbolico all’interno del suo vasto medagliere, impreziosiscono le
                 divise e vengono messe in particolare risalto nelle pose fotografiche delle occasioni speciali .
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                 Le immagini ufficiali documentano che Mussolini ostenta d’abitudine, nelle cerimonie o nei
                 ricevimenti speciali, la fila delle medaglie al valore militare della Grande Guerra , appese con
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                 relativo nastrino, le massime onorificenze di Casa Savoia che il Re gli ha conferito: il collare
                 dell’Annunziata, piccolo o grande a seconda delle occasioni, la placca sempre dell’Ordine
                 della SS. Annunziata e la Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro  (fig.3).
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                      Nelle cerimonie pubbliche presenziate dal Re, l’abbigliamento di Mussolini appare più
                 sobrio e sulla divisa si limita ad esibire la solita fila di medaglie della Grande Guerra . Nelle
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                 udienze private il suo stile si trasforma e si adegua al cospetto del Re, in ragione dell’atteg-
                 giamento deferente e modesto che egli è solito mostrare nei confronti del Sovrano  (fig. 1).
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                      Mussolini veste in quelle occasioni un semplice abito borghese e dimesso, un’abitudine
                 conservata sino a quell’ultima udienza del 25 luglio 1943, in cui egli verrà arrestato a Villa
                 Savoia, come testimonia il suo commesso Quinto Navarra :
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                   La volontaria discrezione e la subordinazione di Mussolini di fronte a Vittorio Emanuele furono
                   manifeste fin dalle prime ore del suo governo. E per tutto il regime fascista ci saranno due ben
                   distinti Mussolini: quello imperiale, dittatoriale, che assisteva alle parate in divisa di capo supre-
                   mo, e il Mussolini primo ministro costituzionale, che andava modestamente dal re ogni lunedi e


                 Il medaglIere tra pubblIco e prIvato                                               S. Pennestrì





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