Page 209 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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3 navarra 1983, p. 57, offre una puntuale testimonianza della sua metamorfosi dal 1923: “Fu esattamente nel
febbraio del 1923 che l’idea delle divise militari si presentò per la prima volta a Mussolini. Il giorno 8 di
quel mese il capitano Lolli gli offrì una giubba d’ardito con galloni da caporale, un fez nero e un pugnale
d’argento. Mussolini esaminò attentamente il filo e la punta del pugnale alla presenza di Mario Carli e Giu-
seppe Pizzirani. Due giorni dopo, a una rivista della miilizia alla caserma Cimasa, lo vedemmo giungere in
camicia nera, bombetta, giacca borghese, pantaloni neri alla cavallerizza, e stivali. Gli abiti borghesi comin-
ciavano a sposarsi con quelli militari e stavano per essere sopraffatti. Le divise divennero la sua mania, però
scherzando la chiamava la “mania di Starace”.
4 La metamorfosi dell’immagine pubblica di Mussolini si accompagna ad un nuovo linguaggio espressivo
e iconografico che si afferma sempre più incisamente sulle medaglie: v. infra, Optimo Principi. La nuova
romanità e la medaglia dell’Opera Nazionale Maternità Infanzia . 1922-1926.
5 Un ruolo fondamentale è assunto dall’Istituto Luce che si occupava dell’immagine pubblica di Mussolini,
realizzando e diffondendo filmati e i ritratti fotografici in diverse pose e con diversi abiti, uniformi e deco-
razioni, soprattutto in occasione di eventi particolari. Parte della documentazione fotografica è conservata
all’Archivio Centrale dello Stato, fondo Segreteria Particolare del Duce, Ufficio Propaganda, serie: Attività
del duce (fotografie Istituto Luce). Alla selezione delle immagini, sia foto che filmati, destinata alla pubbli-
cazione era preposto il commesso Navarra, che doveva sottoporle a Mussolini, da cui venivano scartate a
seconda delle esigenze della sua propaganda: v. navarra 1983, p. 148.
6 Si può notare, ad esempio, l’uso differente dell’abbigliamento e delle decorazioni, che variavano a secondo
delle circostanze: ad esempio, nelle cerimonie pubbliche in presenza del re, appare con poche medaglie al
valor militare e senza collare. In visita al re invece si recava, seguendo un rigido dress code, con la bombetta
e con il tight, il lunedì e il giovedì: v. navarra 1983, p. 59.
7 Sul ruolo rivestito dalle medaglie al valor militare della Grande Guerra, v. supra, Mussolini, le “medaglie”
e i “medagliettati” . Dalla trincea agli esordi in politica . 1915-1923.
8 Su quest’ultima decorazione, elevata a simbolo dell’attentato subito nel 1926, ed esibita alla Mostra del
1937, v. infra, I simboli del martirio tra guerra e rivoluzione . Medaglie e onorificenze alla Mostra della
Rivoluzione Fascista . 1932-1942.
9 La propaganda mise in risalto come il giovane soldato ferito Mussolini avesse ricevuto al fronte la meda-
glia al valor militare dal re in persona. L’episodio aveva suscitato l’ironico commento di Salvemini: v. supra,
Mussolini, le “medaglie” e i “medagliettati” . Dalla trincea agli esordi in politica . 1915-1923.
10 Sul suo rapporto con il re, v. infra, Il collare dell’Annunziata . Il patto con la monarchia da Cavour a
Mussolini . 1924-1943.
11 navarra 1983, p. 16. muSSolini 1958, p. 99.
12 muSSolini r. 1958, p. 98.
13 Bertoldi 1965, p. 206.
14 navarra 1983, p. 83.
15 muSSolini r. 1958, p. 138; navarra 1983, pp. 57, 99, Bertoldi 1965, p. 86.
16 v. supra, Mussolini, le “medaglie” e i “medagliettati” . Dalla trincea agli esordi in politica . 1915-1923.
17 muSSolini, Opera omnia, vol. V, p. 112.
18 v. infra, Il collare dell’Annunziata . Il patto con la monarchia da Cavour a Mussolini . 1924-1943.
19 Si vedano, a questo proposito, nelle schede del Catalogo, i comunicati che danno notizia delle numerose onori-
ficenze conferite a Mussolini come capo di Governo, nel corso di incontri con sovrani, capi di governo o ministri
plenipotenziari, o delegazioni straniere (supra, Il deposito “Medagliere Mussolini” . Inventario e catalogo).
20 Sull’episodio e sul valore simbolico della sciarpa traforata dal proiettile, v. infra, I simboli del martirio tra
guerra e rivoluzione . Medaglie e onorificenze alla Mostra della Rivoluzione Fascista . 1932-1942.
21 Bertoldi 1965, p. 206.
22 navarra 1983, pp. 83-84.
23 Ad esempio, le medaglie per commemorare la firma dei Patti Lateranensi, di cui una, quella emessa dal
Governatorato di Roma, fu conservata nel medagliere “storico” di Mussolini: (cat. 3).
24 Fonti riportate da e. BianChini Braglia, Donna Rachele: Con il Duce, oltre il Duce, p. 141.
25 muSSolini 1958, p. 138.
26 muSSolini 1958, p. 355.
27 muSSolini 1958, p. 138.
28 navarra 1983, p. 259: “non aveva rinunciato a indossare la divisa di caporale d’onore della milizia. Unica
novità introdotta nella divisa era questa: la portava senza gradi.”. Sul trasporto del medagliere nel 1943, v.
infra, La valigia di Rachele Guidi Mussolini . La custodia del medagliere dal 1943 al 1945.
Il medaglIere tra pubblIco e prIvato S. Pennestrì
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