Page 62 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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62 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – CONTRIBUTI
CaCCamo CaltaBiano m. 2010, Dalla premoneta alla moneta tra scelte politiche ed economia in Sicilia
e in territorio italico in Barter, money and coinage in the Ancient Mediterranean (10th-1st centuries
BC), Anejos de AEspA LVIII Madrid, pp. 65-84.
Historia Numorum 2001= B.v. head, Historia Numorum, ed. n.K. rutter, London.
evanS a.J. 1889, The Horsemen of Tarentum: A Contribution towards the Numismatic History of
Great Greece, Including an Essay on Artists Engravers and Magistrates (edizione riedita, tratta da
Numismatic Chronicle, s. 3, IX, pp. 1-228 con aggiunta di indici e analisi dei contenuti, London).
liBero manGieri G. 2012a, Il tesoretto di monete rinvenuto a Taranto nel 1883, in Taranto 1883: il
Medagliere prima del Museo, EOS IV, 2012, pp. 11-216.
liBero manGieri G. 2012b, Il tesoretto rinvenuto a Fasano nel 1933 (in questa stessa sede).
liPPoliS e. 1988, Da Luigi Viola a Giovanni Patroni (1880-1898), in Il Museo di Taranto, cento anni
di archeologia, Taranto, pp. 9-24.
ravel o.e. 1947, Descriptive catalogue of The Collection of Tarantine Coins formed by M. P. Vlasto, London.
SNG Paris, Sylloge Nummorum Graecorum France 6,1. Département des Monnaies, Médailles et
Antiques. Italie (Étrurie-Calabre), Paris 2003.
NOTE
1 Il presente contributo si prefigge il semplice obiettivo di illustrare in maniera generica il tesoretto Taranto 1883, gi-
acché il numero consistente di monete di cui è composto non avrebbe permesso, in questa sede, una presentazione
complessiva. Il ripostiglio è di recente edito e pertanto, per un discorso analitico e per la visione di insieme, si rinvia a
liBero manGieri 2012a. Il tesoretto è stato restaurato da Domenico Arco, mentre le riproduzioni fotografiche sono state
eseguite da Paolo Buscicchio. La movimentazione del materiale è stata effettuata da A. Attolino, A. Magrì ed A. Prenna
e facilitata grazie alla Direzione del Museo di Taranto.
2 Su quest’argomento si veda, in questa stessa sede, il contributo di Luigi Tondo.
3 Sull’argomento si rinvia a liPPoliS 1988.
4 evanS 1889, pp. 219-228.
5 Il termine nòmos (νόμος) era utilizzato dai Dori d’Italia e di Sicilia per indicare lo statere decalitro che, a sua volta, era
identificato da Aristotele con lo statere corinzio tarantino col tipo di Taras sul delfino (Pollux, Onomasticon IX, 79-80),
si v. anche CaCCamo CaltaBiano 2009, p. 157; CaCCamo CaltaBiano 2010, pp. 65-66.
6 Per i dettagli si rinvia a liBero manGieri 2012a, pp. 11-21.
Il tesoretto TaranTo 1883 G. Libero Mangieri

