Page 13 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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COMUNICATI E SEGNALAZIONI 13
■ SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA PUGLIA
Dichiarazione di interesse culturale per la storica collezione numismatica Colucci - dell’Erba
La Puglia, per la sua conformazione geografica è naturale ponte fra Oriente ed Occidente ed
è stata, fin dall’antichità, luogo di grande vivacità commerciale ed anche sede di molteplici zecche.
Anche per tali ragioni essa è terra ricca di rinvenimenti e non solo monetali: ne fanno fede le note
voli testimonianze emerse dal sottosuolo che si conservano nei Musei statali, provinciali e comunali
oltre che in quelli privati. Anzi, a tal proposito, va segnalato che fu proprio grazie all’iniziativa pri
vata che sorsero le prime collezioni storiche della regione, alcune delle quali vennero anche messe
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a disposizione per il pubblico godimento .
Del resto l’importanza delle collezioni private è ben presente nelle tre fondamentali leggi che,
in poco meno di un secolo, hanno contraddistinto l’ordinamento legislativo italiano nell’ambito
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dei Beni Culturali . Esse sono soggette a tutela da parte dello Stato, qualora ne sia dichiarato l’in
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teresse culturale . Proprio per questi motivi l’opera della Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Puglia in questo settore, pur nei limiti delle risorse umane ed economiche che affliggono il
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stata ed è molto impegnativa: infatti non
poche collezioni sono state oggetto di provvedimento di dichiarazione amministrativa e per altre il
procedimento è in corso. Fra queste ultime spicca quella che può essere definita la più cospicua ed
interessante raccolta numismatica privata dell’area: la collezione Colucci - dell’Erba.
Fig. 1 – Puglia, Collezione privata Colucci dell’Erba: didracma d’argento della zecca di Neapolis, 326/317-290 a.C. (mm 17,46). © CCdE.
La collezione venne realizzata da Luigi dell’Erba (1853-1937), cittadino di Castellana Grotte
(BA), ben conosciuto fra gli appassionati della materia per aver fondato a Napoli, insieme a Memmo
Cagiati ed altri, il Circolo Numismatico Napoletano. Dell’Erba fu anche autore di non pochi contri
buti fra cui un importante saggio sulla monetazione angioina di Napoli .
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Per la verità il prof. dell’Erba mise su una prima collezione molto ampia che fu venduta all’asta
nel 1900 , anche se successivamente continuò a raccogliere monete fino a costituire un altro nucleo
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di circa 12000 esemplari. Ma anche buona parte di questo nucleo venne venduto, soprattutto quello
relativo al periodo medievale . Ulteriore implementazione alla collezione è stata data dal consorte
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della pronipote Laura dell’Erba, prof. Giuseppe Colucci, presidente del Circolo Numismatico Pu
gliese.
Allo stato attuale la collezione, è ricca di circa 3600 nummi che abbracciano un arco cronolo
gico di 2500 anni di storia. In essa spiccano, per la parte antica, le emissioni di zecche pugliesi e,
per la parte più recente, gli esemplari del periodo longobardo e normanno, del regno svevo e di
quello borbonico.
In attesa della pubblicazione dell’intera collezione, che sarà illustrata con corredo fotografico
integrale, si segnalano in questa sede tre esemplari (figg. 1-3).
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