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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia – CONTRIBUTI 125
IL RIPOSTIGLIO DI BRAONE (BS)
Il ripostiglio fu rinvenuto a Braone, nella media Valle Camonica, alla fine del mese di no
vembre del 1956, durante lavori di posa del nuovo acquedotto comunale, di fronte al numero
civico 13 di via Sommavilla. In quell’occasione, a circa 1-1,2 m di profondità, furono rinvenute
alcune strutture in sassi e laterizi legati da malta e ossa umane, interpretate come i resti di
una tomba a inumazione, oltre a un contenitore in piombo (fig. 1) al cui interno erano alcune
monete d’oro, subito disperse fra gli operai. Grazie all’intervento del Comando dei Carabi
nieri di Breno, coadiuvato dall’ispettore onorario Giuseppe Bonafini, la Soprintendenza alle
Antichità della Lombardia fu in grado di recuperarne nove .
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Le vicende successive al rinvenimento non consentono di avere la certezza che quanto
conservato corrisponda all’intero ripostiglio, anche se è inverosimile che il numero delle mo
nete fosse di molto superiore, date le piccole dimensioni del contenitore.
Allo stato attuale, comunque, il ripostiglio è composto da nove solidi (fig. 2) di cui
quattro emessi a nome di Leone I, due di Zenone e tre di Anastasio, di cui una a opera di
Teodorico, che disponeva di delega imperiale per la coniazione di moneta. Ciò considerato è
stato proposto che la data di occultamento sia da porre tra il 497/498, ovvero dopo il ricono
scimento imperiale del ruolo di Teodorico nel governo della pars Occidentis, e il 518, anno
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della morte di Anastasio .
Fig. 1 – cividaTe caMuno, Museo archeologico nazionale della valle caMonica. Contenitore in piombo. © SBALo.
iL ripostigLio braone (bs) G. Facchinetti
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