Page 126 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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126                         Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia – CONTRIBUTI



                  Lo studio comparativo con rinvenimenti isolati e ripostigli di moneta aurea condotto da
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             Ermanno Arslan  evidenzia come il ripostiglio di Braone sia ben rappresentativo del circo­
             lante in oro nei primi anni del governo di Teodorico in Italia quando sembra dominare il nu    ­
             merario emesso a Costantinopoli. Fra le nove monete di Braone, infatti, ben sette sono state
             emesse da questa zecca mentre solo due pezzi, a nome uno di Zenone e uno di Anastasio,
             sono stati prodotti rispettivamente negli ateliers di Milano e Roma.
                  Purtroppo, il rinvenimento effettuato al di fuori di qualunque controllo archeologico
             lascia ampi margini di incertezza sull’interpretazione del contesto di rinvenimento (area fu­
             neraria o altro?) e, di riflesso, sulla valutazione del significato della presenza di questo nu­


             cleo di monete auree a Braone.    Nel territorio del comune, infatti, sono stati effettuati scarsi
             rinvenimenti archeologici che suggeriscono una frequentazione nella tarda età del Ferro, che
             corrisponde alla fase di romanizzazione della Valle Camonica, e nella prima età imperiale.
             Il ripostiglio appare, ad oggi, l’unica attestazione di una frequentazione in età tardoantica/
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             altomedievale, periodo, comunque, scarsamente noto in tutta la valle .
                  Alla luce di ciò risulta problematico comprendere se il ripostiglio sia il riflesso della pre­
             senza di individui dotati di considerevoli mezzi finanziari nella Valle Camonica di VI secolo
             oppure attesti solo il transito di persone (mercanti, funzionari statali o altro) lungo un per ­
             corso che collegava i valichi alpini alla pianura bresciana. La natura del contenitore, analogo
             a quelli presenti in altri ripostigli coevi come, ad esempio, quello di Noli (SV) , non apporta
                                                                                              5
             elementi significativi per dirimere la questione. Se per tipologia e dimensioni sembra idoneo
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             a costituire un contenitore “da viaggio”, come suggerito da Ermanno Arslan , ciò non signi­
             fica che non possa essere stato scelto solo perché in materiale durevole e perché le piccole
             dimensioni lo rendevano più facile da nascondere.



















































             Fig. 2    – cividaTe caMuno, Museo archeologico nazionale della valle caMonica. Monete del ripostiglio di Braone. © SBALo.





                          di
             iL   ripostigLio     braone (bs)                                                  G. Facchinetti
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