Page 71 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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Università Cattolica di Milano – ATTI CONVEGNO                                               71



            13  Per l’esemplare (RIC   VIII, p. 404, n. 28; acquisto 1993), vedi http://monetaoro.unicatt.it/Isolidi.asp.
            14  Per l’esemplare (RIC VIII, p. 451, n. 57; acquisto 1992), vedi perassi 2009a, pp. 36-37.

            15  Per l’esemplare (RIC IX, p. 230, n. 68b/2; acquisto 1993), vedi perassi 2013a, pp. 595-596.
            16  Vedi viCkers 1986.

            17   CNI. XVII. Roma. Parte III. Dal 1700 al 1870, p. 55, n. 5.

            18   beLLuCCi 1907, pp. 62-65; 110-111.Sull’uso amuletico delle monete, vedi perassi 2011.
            19  Il tipo venne introdotto durante la vacatio fra la morte di Innocenzo X e l’elezione di Alessandro VII (7
            gennaio-7 aprile 1655) e fu utilizzato fra il XVII e XVIII secolo su numerosi nominali, dalla piastra al giulio.

            20   beLLuCCi 1907, pp. 63-64, fig. 38.
            21  Per una valida introduzione alla sigillografia bizantina, vedi Cheynet 2008, pp. 1-82.
            22  Il monogramma è del tipo LI; sul Rovescio l’iscrizione, preceduta da una crocetta e disposta su quattro
            righe, completa l’indicazione onomastica KwN/CTANTI/Nw... in modo inintelliggibile a causa delle precarie
            condizioni di conservazione della bulla.
            23  Su tale monogramma, vedi zaCos-vegLery 1972,   pp. 971-972; Cheynet 2008, p. 50.
            24   Vedi per esempio i denarii di P. Servilio Rullo, C. Hosidio Geta, Q. Pomponio Musa in Ex nummis cogno ­
            scere, pp. 66-67; 74-75.

            25  Vedi beLLoni 1980;   beLLoni 1991.
            26   beLLoni 1980, p. 487; la moneta è pubblicata a p. 481, n. 11; a p. 483, il disegno E riproduce il soggetto del
            Rovescio, nel quale vengono evidenziate le parti che aderiscono a quel “criterio dell’elemento continuo”,

            rilevato su numerosi esemplari di imitazione (p. 487). Il disegno F a p. 483, che propone un ritratto impe ­
            riale barbato con corona di raggi, mi pare essere stato anch’esso elaborato copiando un ulteriore radiato

            confluito nella collezione universitaria, emesso per il Divo Claudio II con aquila sul Rovescio.
            27   beLLoni 1980, pp. 491-492; la moneta è pubblicata a p. 482, n. 14.

            28   beLLoni 1980, p. 491.
            29  Sul Diritto, davanti ad una testa barbata, si percepiscono le lettere avg.
            30  Certamente solo a scopo didattico doveva venir conservato insieme alle monete medievali autentiche
            anche un ‘denaro’ di Carlo Magno, sul quale è indicata la data di produzione:   mCmLxxii.
            31  Sull’uso didattico della raccolta dell’Università Cattolica, vedi perassi 1996.
            32  Vedi montani 2007-2008;   baLsamà 2009-2010.



            33   perassi 1996; perassi 2009a; perassi 2013a; perassi 2014.
            34   perassi 1985.
            35   Sull’utilizzo dei supporti informatici in campo numismatico, ma limitatamente a situazioni italiane, ormai


            datate a cinque anni fa, vedi Monete in rete; per una rassegna dello stato dell’arte e delle potenzialità delle
            mostre numismatiche online, vedi perassi 2009b.
            36  La data indicata comunemente è quella del 6 agosto del 1991, quando l’informatico inglese Tim Berners-
            Lee, borsista presso il Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire di Ginevra, pubblicò il primo website
            sull’alt.hypertext newsgroup con la presentazione del progetto stesso. Dopo un utilizzo limitato alla sola
            comunità scientifica, il 30 aprile del 1993 si realizzò l’accessibilità pubblica del sistema.
            37   http://www.uniroma2.it/eventi/monete.
            38  Nel corso di una campagna sistematica, iniziata nell’ottobre del 1987 in collaborazione con il Genio Ci­
            vile, furono rinvenute nei pressi dell’attuale piazza dell’Emporio 6.500 monete, affidate per lo studio alla
            Cattedra di Numismatica dell’ateneo romano.
            39  Vedi http://www.monetaecivilta.it/convegno/index.html. Il numero degli utenti connessi nel 2013 è stato
            calcolato in 2,4 miliardi.



            40   Sull’evoluzione del sito, vedi seraFin petriLLo 2004 (la realizzazione dell’ambiente informatizzato coinvolse
            il Centro di Calcolo dell’ateneo romano, diretto allora dal prof. Salvatore Tucci).
            41  La sezione Il Tevere era dedicata al fiume di Roma, quale ‘contenitore’ di reperti archeologici e quale divi ­

            nità fluviale;   quella dedicata alle Monete greche e romane illustrava la storia della monetazione antica, dalla
            sua introduzione fino all’età dei Costantinidi, insieme con i risultati delle analisi metallografiche effettuate
            su sedici esemplari enei recuperati nel Tevere; le sezione intitolata Collezionismo era infine incentrata sul
            collezionismo numismatico e sull’antiquaria a Roma nel XVII e XVIII secolo.
            42   http://www.monetaecivilta.it.
            43   http://www.lawrence.edu/dept/art/buerger/index.html.
            44   The Production of Ancient Coins; Greek Coinage and the Polis; Hellenistic Coin Portraits; Roman Coin
            and Roman History; The Development of the Byzantine Solidus.
            45  Le monete sono suddivise in The Greek City-States, Their Colonies, and Neighbors; The Hellenistic Age;
            The Roman World; The Byzantine Empire.
            46  È probabile che tali innovazioni grafiche risalgano a un aggiornamento successivo alla prima messa in




            daLLa   CoLLezione   numismatiCa   aLLa   mostra made-for-web                         C. Perassi
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