Page 102 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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100                                          Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI



             trovai che predoni10) e sassi. Per altri due giorni feci assaggiare in un altro luogo e vi feci
             fare due piccoli scavi e vi trovai sei medaglie: tre grandi e le altre piccole compresovi due che
             paiono d’argento ed una lastra di bronzo che pesa una libra e due once, che da una parte
             delle sue estremità v’è un disegno, come pure due pezzetti di bronzo.

                                                         Lettera 3
                   Lettera di Giovanni Bricoli al Podestà di Montechiarugolo. Ciano 19 giugno 1786. Il
             Signor Abate Schenoni avverte di fargli tenere le suddette poche robe al primo incontro, ma
             senza spesa e che le poche medaglie ritrovate non siano molestate a ciò non si guastino.
                                                         Lettera 4
                   Qualità e quantità di tutte le robe che sonosi ritrovate negli scavi di Luceria nuova-
             mente intrapresi nei giorni consecutivi incominciati il giorno I° giugno 1786. Giorno 2° Si
             è ritrovato una lamina di bronzo contornata da una parte che pesa 1 libra e once 2 come
             tre piccole monete, due di queste sembrano d’argento. Giorno 3° In questo si è ritrovato tre
             monete di mediocre grandezza ma una per altro più grande delle altre; una di dette due si è
             ritrovata sopra terra che pare esser perduta di fresco per esser quasi netta dalla ruggine. Si è
             pur ritrovato due piccioli pezzetti di bronzo.
                                                         Lettera 5
                   Lettera di Antonio Briccoli all’Abate Schenoni. Ciano 28 luglio 1786. Fino ad ora la
             fortuna non ci sorride, restringendosi il frutto di sei giornate di lavoro a dodoci monete tra
             grandi e piccole ad un anelletto d’argento ed a varie altre cose poco interessanti.
                                                         Lettera 6
                   Lettera di Antonio Briccoli all’Abate Schenoni. Ciano 25 agosto 1786. È ben vero che le
             più belle medaglie le abbiamo scoperte in questi ultimi giorni, e non le abbiamo però giudica-
             te tali da poter fomentare in noi una ragionata lusinga per proseguire più oltre. Ci rincresce
             vivamente che tra una di queste medaglie che io giudico dei due Cesari, si trovi in due pezzi,
             avendo ricevuto un colpo nell’essere scoperta ad onta delle nostre attenzioni nel rendere cauti
             i lavoranti.
                   Nel 1778 Pietro de Lama aveva accettato l’incarico di Aiutante del Museo. Uno dei primi
             incarichi assegnatili nel 1787 prevedeva che si recasse, inviato da Schenoni, a visionare gli
             scavi di Luceria.

                   Dalle Lettere che quest’ultimo indirizza al suo collaboratore non traspare un grande en-
             tusiasmo per la ripresa degli scavi che si appresta ad affidare a de Lama:
                   “Facilmente tra breve si faranno tenui tentativi a Luceria, e s’ella vi andasse per dipor-
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             to, già ho scritto al Sig. Bricoli l’avviso della di lei autorità illimitata” .
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                   De Lama accetta l’incarico , ma non ci sono più relazioni di scavo né commenti a pro-
             posito della ripresa dei lavori, probabilmente interrotti quasi subito . Se nella mente degli
                                                                                    11
             studiosi si era prefigurata la scoperta di una nuova Veleia, questo sogno era destinato ad in-
             frangersi di fronte alle modeste testimonianze che si andavano faticosamente dissotterrando.
                   Concluse le campagne di scavo nel 1786, il luogo viene abbandonato.
                   Nel 1804, il naturalista e geografo spagnolo Antonio Boccia farà visita a questi scavi in
             qualità d’Ispettore riportandone deludenti impressioni, dal momento che la zona si presenta
             abbandonata e a soqquadro, con strutture edilizie ancora in vista e in gran parte semidistrutte.
                   Nel 1831, in una lettera relativa a questo insediamento spedita dal Direttore del Mu-
             seo di Parma Lopez a Lorenzo Molossi , si dice che dal carteggio dei Bricoli non ha saputo
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             “null’altro di quegli scavi, che si incominciarono ai 12 di novembre del 1785, ed a motivo
             delle meschinissime scoperte che si andavan facendo furon chiusi ai 21 dello stesso mese. Si
             ripigliarono poscia ai 20 di luglio del 1786 e per la stessa cagione furono soppressi, forse per
             sempre, ai 22 di agosto del medesimo anno. Medaglie di poca importanza, pezzetti di bron-
             zo e di ferro, di tegoli, di marmi, di legni abbruciati, ed altri meschini oggetti non potevano
             certamente incoraggiare a proseguire simili scavi. Dei molti frammenti di legni abbruciati
             che, come si diceva, colà si scoprirono, nacque il pensiero che Luceria ruinasse preda delle
             fiamme, ma niuno, per quanto mi è noto, ha dilucidato tale idea” .
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             ANGELO SChENONI (1785-1799)                                                        M.C. Burani
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