Page 99 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                             97



                  Schenoni, incoraggiato da questi propositi governativi di elargizioni finanziarie, inizia a
            pensare alla costruzione di stipi per collocare in Museo (e non più in Biblioteca) le monete
            e gli oggetti provenienti dagli scavi di Veleia. Non tralascia nemmeno di rivolgere la propria
            attenzione a interventi archeologici promossi in altre sedi, i cui “prodotti” potranno arricchire
            ulteriormente le raccolte che ora gli son state affidate.


            Gli scavi a Luceria d’Enza e i rinvenimenti di monete

                  In particolare, Schenoni si dedica all’organizzazione delle ricerche nei pressi di Luceria
            d’Enza, un insediamento romano all’accesso appenninico della valle dell’Enza, attualmente in
            territorio reggiano ma allora pertinente al Ducato di Parma (figg. 3-4).
                  Studiosi parmigiani facenti parte di una Società di dotti e di cui Schenoni era membro
            avevano già intrapreso operazioni di scavo nel 1776, mettendo in luce soprattutto strutture
            di un ampio fabbricato la cui funzione non è ancora oggi stata accertata con sicurezza. Nei
            successivi anni 1785-86, le ricerche proseguono e il metodo di indagine archeologica ricalca
            quello impiegato nell’area di Veleia: lo scavo è soprattutto finalizzato al recupero di “antica-
            glie” e non un mezzo per ricostruire la storia antica. I primi interventi, sospesi dopo quattro
            mesi di lavori, non servono per interpretare l’aspetto dell’insediamento romano: gli elementi
            urbanistici passano decisamente in secondo piano rispetto ai reperti che si possono asportare
            e collocare in Museo. Tra questi, ancora oggi visibili in questa sede, sono da annoverare alcu-
            ni oggetti in bronzo quali un timpano al cui vertice è posto un bustino femminile panneggiato
            (fig. 2); al centro della base è posta una piccola ara votiva decorata da festoni. Altri elementi
            bronzei sono una testina di guerriero celta (tav. I) ed un’ala di Vittoria.
                  Nella Cronaca che costituisce la relazione di quanto trovato durante la prima campagna
            di scavo, Schenoni si sofferma ad elencare soprattutto il materiale numismatico, precisando il
            numero dei pezzi e le autorità emittenti.












































            FiG. 2 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa. Bustino femminile panneggiato da Luceria d’Enza. © Mibact - cMP.



            ANGELO SChENONI (1785-1799)                                                        M.C. Burani
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