Page 187 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 185
bronzo. Di più quella possiede le medaglie di 92 città, e di 27 Re che inutilmente si cercano in
questa, e che non so rimanermi dal nominare qui tutte di seguito incominciando dall’Europa.
“Ma il maggior pregio della Collezione Strozzi, almeno pel Museo Parmense, si è la va-
rietà de’ tipi, per la quale si direbbe avere lo Strozzi raccolte appunto quelle medaglie che a
noi mancavano. La conservazione delle medaglie stesse,e l’essere abbellita da Stateri d’oro, e
da Cistofori, e da Magistrati d’Atene d’argento medaglie assai rare, che mai si videro in Par-
ma. Per le quali cose credo essere bastantemente dimostrato quanto pregevole, importante, e
direi quasi necessario sarebbe pel nostro Museo l’acquisto di siffatta raccolta”.
La richiesta economica del Marchese è di 20.000 Franchi, somma che Lopez ritiene ec-
cessiva anche per una collezione di tale valore ed interesse: “Perocché primieramente si è ri-
conosciuto da tutti essere ora soverchio il prezzo (per le molte scoperte che vannosi di presente
facendo in Grecia e nell’Asia di antiche monete) stabilito dal Mionnet alle medaglie Greche,
in secondo luogo essere comuni anzi che no quelle dal citato autore ommesse. Laonde se il
prezzo che il mentovato Marchese Strozzi colla scorta del citato autore fissò alla sua raccol-
ta di L.n. 30.190, come vedesi nell’ultima faccia del Catalogo avanti discorso, venne da lui
stesso ristretto a due terzi in una lettera che mi dirigeva in data dell’11 Dicembre 1839, io,
non valutando il prezzo delle così dette inedite, e trascurando pur quello fissato alle incerte
Greche, all’Asse romano e suoi spezzati, ed alle Cufiche (accennate a piedi della penultima
faccia di esso Catalogo) porterei il prezzo di tutta la raccolta a L.n.16.000”. Lopez prosegue
dicendo che, se il Marchese accettasse, il Governo non dovrebbe lasciarsi sfuggire un’occa-
sione tale per il Museo, che già ora “è indubitabile che questo ora occupa uno de’ primi posti
fra quanti veggonsi in Italia non solo pe’ monumenti preziosi i quali in esso conservansi (…).
Laonde io terrò sempre per fermo che il Parmense Museo non potrà innalzarsi al di sopra
degli altri insino a tanto che non gli sarà arricchita la serie delle medaglie greche, ed ardirò
a dire che dovrebbe considerarsi come una sventura di esso Museo se non venisse acquistata
la Raccolta avanti discorsa (…)”.
Dopo aver indirizzato tale lettera al Presidente dell’Interno, Lopez scrive anche al Mar-
chese cercando di convincerlo ad abbassare la sua richiesta.
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Le seguenti affermazioni, oltre a documentare le trattative dell’acquisto, rappresentano
una fonte assai efficace per le nostre conoscenze riguardo al metodo ed ai criteri di studio e
valutazione del patrimonio numismatico alla metà dell’800.
“Ella ben sa che le stime fatte dal Mionnet furono sempre giudicate da tutti i numismati-
ci esagerate anzi che no; il sommo Sestini chiamava il Mionnet il “gran tassatore”ed i chiaris-
simi Borghesi e Cavedoni (entrambi insigni numismatici ed epigrafisti N.d.R.) hanno parlato
più volte degli errori commessi dallo stimatore francese. Che se esagerate si reputarono per lo
addietro siffatte stime, ora esorbitanti si considerano (…). Ed egli stesso fu costretto di dimi-
nuire nei suoi Supplementi ben più della metà la stima di alquante medaglie, come quelle di
Colymna, di Egina, ecc., e molte altre ne dovrebbe diminuire se fosse di buona fede, tra le qua-
li quelle di Medina, o Meduna, che rarissime da prima, ora per le ricerche fatte in Calabria,
appena rare si considerano. Ma se esagerate si giudicarono le stime fatte dal citato scrittore
a medaglie ch’egli suppose a fior di conio, quanto più esagerate non si dovranno considerare
tali stime se si volessero applicare a medaglie mal conservate? Del resto egli è innegabile che
al Mionnet sfuggirono molte medaglie; basta esaminare le opere numismatiche a lui poste-
riori, e fra l’altre il Catalogo del Medagliere Lavy per convincersene. Laonde non si potranno
tenere per inedite, e per molto rare quelle ch’esso Mionnet non descrisse, specialmente se dalle
descritte poco variassero (…). Ella nel fissare la stima della sua raccolta si valse appunto del
Mionnet, e quindi ne risultò l’eccessivo prezzo di Franchi 30 m. (…) Tuttavia la vera stima
mionnetiana di essa raccolta ascende a Fr.24 m. (trascurando le centinaia) dappoichè Fr.5 m.
sono arbitrariamente fissati alle così dette medaglie inedite, e Fr. Mille agli Assi ed alle Cufiche
(…). Imperciocchè le veramente inedite e di qualche rilievo sono assai poche e la maggior par-
te delle altre sono piccole varietà di medaglie per lo più comuni (…) che moltissime sono nella
raccolta di Lei le medaglie mal conservate, molte le duplicate, non rare le falsificate ed appun-
to di alto prezzo (…). Non di meno vorrò convenire che Fr. 14 m. fossero il vero prezzo della
sua raccolta, ed Ella se ne sarà accorto quand’io Le scriveva di far un qualche sacrificio, ma
sarei ben d’avviso che un aumento di 2 m. Franchi bastassero a rendere ragionevole ed accet-
MIChELE LOPEz (1825-1867) M.C. Burani

