Page 188 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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186 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
tabile l’offerta per l’acquisto della raccolta medesima. Ella però faccia l’ultima sua domanda
che sottoporrò alla prementovata E.S. Non Le dirò quanto mi dorrebbe se fosse superiore a
Fr.16 m. perciocché temerei assai che andasse fallito il contratto, e che rovesciati fossero tutti
i miei progetti, e le mie speranze. Parmi poi che non dovrebbe essere un ultimo suo pensiero
quello di contribuire senza perdita al prosperamento di un pubblico Istituto, che pur serve ad
abbellire la nostra patria comune della quale fu sempre benemerita la illustre famiglia di Lei”.
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In risposta il 19 Marzo il Marchese scrive a Lopez non dichiarandosi disposto ad
accettare la somma di 16.000 mila Franchi, ma che “Pure (…) avuto riguardo all’ultima os-
servazione che Ella si compiace farmi concorrere cioè ad abbellire un pubblico Istituto della
nostra patria comune, vorrò, quantunque mio sacrificio, e glie lo accerto, rilasciare la mia
collezione pel prezzo di Franchi 18 m., diciotto mila (…). Ella e S.E. il Sig. Ministro delle Fi-
nanze resteranno vieppiù persuasi quanto profittevole per ogni verso sia l’acquisto col quale
vassi ad arricchire codesto magnifico Istituto”.
Finalmente Lopez, con Lettera del 24 marzo 1845 , sottopone al Presidente delle Fi-
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nanze la Lettera originale del Marchese Strozzi con la quale egli rivolge l’ultima domanda di
18.000 Franchi per la vendita della propria collezione. Il Direttore supplica letteralmente il
Ministro di accettare la richiesta nonostante questa superi di 2.000 Franchi quanto era stato
da lui stimato.
Con la Lettera del 10 aprile 1840 il Lopez può finalmente comunicare al Marchese che
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per Sovrano Decreto del 31 Marzo 1840 n.1298-1000 è approvato l’acquisto della raccolta .
Concluso così l’accordo, egli controlla il numero delle monete presenti nel Catalogo
Strozzi e vede che ci sono alcuni errori: da esso risulta che le monete d’argento sono 789
e 2071 quelle in bronzo, mentre dal suo calcolo l’ammontare delle prime è di 794 e delle
seconde 1988. Pertanto risultano 5 monete in più d’argento ma 83 di bronzo in meno “ma
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collocando le 5 d’argento fra quelle di bronzo (non alterandosi punto la stima) ne verrebbe
che sole 78 medaglie di bronzo mancherebbero ad eguagliare le somme del suo Catalogo. (…)
Se nel decreto fatto da S.M. non fossero indicate le somme da Lei scritte, e se perciò Ella ed
io non fossimo responsabili del numero delle medaglie in dette somme indicate non mi sarei
certo fatto a scriverle la presente lettera, dappoichè fra noi tacitamente si sarebbero accomo-
date le cose. Ma per tale decreto è assolutamente necessario ch’Ella porti seco 78 medaglie di
bronzo greche (qualunque esse sieno, fossero anche di quelle che gettava come mi disse in un
buco del suo palazzo) che collocheremo fra le medaglie incerte”.
Per ovviare a tale inconveniente, il Marchese presenta al momento della firma del contrat-
to di vendita (2 Luglio 1840) 73 monete di bronzo: mancandone comunque 5, la somma che
gli viene consegnata non risulta pertanto essere quella stabilita di 18.000 franchi ma di 17.950.
Il Catalogo della Raccolta Strozzi (tav. VIII) è redatto analogamente alla maggior parte
di quelli che si conservano nell’Archivio: su più colonne, con l’indicazione dei metalli e della
stima dei pezzi. Come sempre mancano le indicazioni relative alla provenienza dei singoli
esemplari; a fianco della descrizione viene riportato il confronto con il Mionnet. Nella coper-
tina interna del Catalogo vengono riportate le seguenti annotazioni:
“N.B.: “T” indica il Testo
“S” indica il Supplemento
Dall’opera del S. Mionnet, sulla rarità delle medaglie greche, dalla quale si sono tolti
i pezzi e le descrizioni; quindi le medaglie non esitate in detta opera si sono dette inedite,
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quantunque alcune di esse saranno già state pubblicate da altri nummografi” .
Le monete, suddivise per aree geografiche, sono contenute entro “involti” numerati. Il
numero indica ovviamente quanti sono i pezzi contenuti. Anche in questo caso la collezione
è confluita all’interno degli armadi del Medagliere, tuttavia lo studio ed il riconoscimento è
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stato possibile laddove non esistono più esemplari dello stesso tipo .
Il nome di Carlo Strozzi di Firenze continuerà a figurare tra le documentazioni epistolari
che si conservano in Archivio. La sua collaborazione ed i contatti con il Direttore del Duca-
le Museo di Parma saranno motivati dal fatto che l’interesse per la numismatica avrà anche
un’ulteriore svolta: tra il 1868 e il 1870 egli sarà tra i fondatori della Rivista di Numismatica
e Sfragistica.
MIChELE LOPEz (1825-1867) M.C. Burani

