Page 183 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 181
Le monete vengono pertanto a far parte del Medagliere e ne troviamo una sintesi nel
Registro degli Acquisti per l’anno 1838 .
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6. Il Medagliere Benucci (1839)
In una lettera datata 24 Gennaio 1839 il Signor Filippo Benucci di Roma (ma scrive
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spesso da Milano e da Monaco di Baviera) offre al Museo il proprio medagliere per la somma
di duemila Franchi.
La raccolta è costituita esclusivamente da pezzi della monetazione romana, soprattutto
denari, circa 484 monete in ottimo stato di conservazione, “diverse tutte rare, come anche
molti rovesci mancanti al certo in codesto Medagliere”, che comprendono la monetazione
da Pompeo Magno a Postumo. Le trattative si svolgono molto rapidamente e l’acquisto viene
concluso.
L’elenco manoscritto da Filippo Benucci è conservato in Archivio assieme alle Lettere
che Lopez inoltra al Presidente dell’Interno per illustrare tale raccolta. Qui il Direttore affer-
ma che si tratta “di 266 medaglie comuni, 152 rare, 61 molto rare, 9 rarissime”. Il loro prez-
zo, in base al Mionnet, è 2.052 Lire. Sono tutte genuine e ben conservate, perciò moltissime
si possono dichiarare mancanti nel nostro Medagliere”. Lopez comunica inoltre a Benucci
la sua intenzione di acquistargli pure un piccolo e medio bronzo di Ferdinando I per la sua
incoronazione. Inoltre, “procuri di avere delle medaglie Greche a prezzi convenienti, ma ben
conservate; facilmente acquisterò le mancanti a questo D.le Museo. Le ricordo poi che non mi
è sfuggito dalla memoria il Medaglione vessillifero di Nerone”.
Benucci allega a questa lettera un catalogo riepilogativo dei pezzi accanto ai quali indi-
ca la stima in Franchi. La descrizione, molto sintetica, è fatta in francese. All’autorità emittente
vengono associati i vari tipi di rovescio senza la legenda, né del Dritto né del Rovescio. Dove
non sia indicato diversamente, le monete sono denari.
7. Il Medagliere Strozzi (1840)
Tra le importanti collezioni acquistate durante la reggenza di Maria Luigia merita par-
ticolare attenzione quella del Marchese Carlo Strozzi di Firenze, noto studioso di scienza
nummaria e depositario di una certa fama presso i contemporanei. Autore di testi che si
proponevano di affrontare in termini meno antiquari ma più scientifici lo studio della numi-
smatica, si dedicò in particolar modo alla raccolta di monete greche e magnogreche tanto da
sviluppare, in un decennio, una collezione ricca e prestigiosa per il numero e la scelta dei
pezzi destinata, con il suo ingresso, ad accrescere l’importanza e il valore del Medagliere del
Museo di Parma (tavv. VIII-XIII).
La trepidazione per il possibile acquisto traspare dalle lettere che Michele Lopez indi-
rizza al Presidente dell’Interno , in cui premette come non sia mai capitato prima al Museo
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di poter sperare di acquistare una collezione di monete antiche di pregio e ricchezza tanto
ingenti. Si sottolinea che, anche se dopo il 1831, il Museo si era arricchito di monete Romane,
del Medioevo e Moderne, “pure rimaneva ancor povera la serie delle Medaglie Greche auto-
nome e Regie, la quale è quella che tiensi dai numismatici in maggior pregio per la dovizia
che presenta di cognizioni storiche, mitologiche, geografiche, artistiche degli antichi popoli. E
l’acquisto appunto di una raccolta di tal fatta si è quello che propongo, e col quale mi lusingo
di aprire con assai felice augurio per questo Museo l’annata mille ottocento quaranta .
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Dal Sig. Marchese Carlo Strozzi di Mantova ora dimorante in Firenze mi fu presentata
nello scorso mese di Dicembre la mentovata raccolta, di cui è possessore, unitamente al Catalo-
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go di essa, nel quale ciascuna medaglia viene descritta e stimata secondo il celebre Mionnet.
Io ben tosto mi feci ad esaminarla confrontandola non solo col Catalogo e col Mionnet ora
citati, ma eziandio colla raccolta corrispondente che da noi si conserva. Mi avvidi di quanto
la Raccolta Strozzi superasse la Parmense sì nel numero delle medaglie, ed in quello delle
città, e dei Re, e sì nella preziosità dei metalli in cui esse sono coniate, e nella varietà dei tipi.
Infatti le Medaglie Greche autonome e Regie del Marchese Strozzi sommano a 2898, 38
delle quali sono d’oro, 789 d’argento, 2071 di bronzo, mentre che quelle del Museo Parmense
non sono che quattordici in oro, 502 in argento, 1272 in bronzo, in tutto 1788: laonde la
Raccolta Strozzi supera la Parmense di 1110 medaglie, cioè 24 in oro, 287 in argento, 799 in
MIChELE LOPEz (1825-1867) M.C. Burani

