Page 325 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
P. 325

LE MONETE DI ETÀ ROMANA REPUBBLICANA
                NEL MEDAGLIERE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA





                  Il nucleo di monete di epoca romana repubblicana appartenente alla collezione numi-
            smatica del Museo Archeologico Nazionale di Parma ammonta complessivamente ad oltre un
            migliaio di pezzi, costituito per la grande maggioranza da esemplari d’argento (oltre 800),
            sebbene risultino ben documentate anche le emissioni di bronzo (più di 200 monete, oltre ad
            una in oricalco); infine quattro sono attualmente i pezzi in oro.
                  Come è noto, la collezione, nel suo complesso, si caratterizza, da un lato, per una consi-
            stente presenza di materiali derivanti da ritrovamenti archeologici locali e, dall’altro, per una
            forte impronta di matrice collezionistica, alla quale si deve l’acquisizione di importanti raccol-
                      1
            te private . A questo proposito è tuttavia opportuno precisare che, malgrado siano perlopiù
            noti i principali apporti che hanno concorso al progressivo ampliamento della collezione,
            la prassi, assai frequente, di procedere all’immissione di materiali senza distinzione e senza
            indicazioni utili a recuperarne la provenienza, impedisce in molti casi di identificare precisa-
            mente gli esemplari appartenenti ai diversi nuclei via via confluiti. Tale situazione riguarda
            anche le monete della sezione romana repubblicana, per le quali, in questa fase, non è stato
            possibile condurre la minuziosa e approfondita ricerca d’archivio, necessaria a ricostruire,
            dove possibile, le diverse provenienze.
                  Dal punto di vista cronologico , i materiali del nucleo repubblicano, nel loro complesso,
                                                 2
            offrono una documentazione molto ampia e sostanzialmente priva di lacune consistenti, che
            si estende tra il primo ventennio del III secolo a.C. e la fase immediatamente precedente la
            battaglia di Azio (31 a.C.).
                  In questa sede si è scelto di presentare un gruppo di esemplari formato da un centinaio
            di pezzi — essenzialmente inediti —, che documentano, in sequenza cronologica, le prime fasi
            della monetazione romana. La rassegna si apre con attestazioni delle emissioni definite con-
                                               3
            venzionalmente romano-campane  e con le serie di aes grave, prosegue con gli esemplari che
            documentano le progressive diminuzioni ponderali della moneta enea e si chiude in corrispon-
            denza della riduzione dell’asse allo standard sestantale, a cui si associa l’introduzione del si-
            stema denariale, che porta ad una modificazione sostanziale della struttura monetale romana .
                                                                                                          4
                  La selezione prende dunque l’avvio con esemplari che attestano la produzione parallela
            di coniazioni romano-campane, sia in argento che in bronzo, e di emissioni delle prime serie
            fuse di aes grave. Come è noto, tali serie presentano, nel complesso, problemi interpretativi,
            in parte ancora irrisolti, derivanti dalla difficoltà di fissare cronologie assolute e relative e di
            localizzare precisamente le diverse produzioni, aspetti che condizionano inevitabilmente la
            definizione di possibili relazioni intercorrenti tra le emissioni romano-campane, coniate in
            entrambi i metalli, ed il bronzo fuso romano .
                                                          5
                  Nella collezione del Museo Nazionale di Parma le emissioni romano-campane sono rap-
            presentate da ventinove monete, di cui nove d’argento e le restanti di bronzo .
                                                                                            6
                  Per quanto riguarda l’argento, la collezione attesta tutte le quattro emissioni di didram-
            mi a legenda ROMANO, di cui le prime due, di incerta localizzazione, sono datate in RRC
            rispettivamente agli anni 280-276 e 275-270 a.C. (cat. 1, 9; tav. I ) mentre le successive, vero-
                                                                                                    7
            similmente prodotte a Roma, vengono collocate tra 269 e 242 a.C. (cat. 26, 28; fig. 1) .
                  A queste coniazioni in argento si affiancano tre emissioni di bronzo, recanti la medesi-
            ma legenda ROMANO, di cui le prime due, localizzate rispettivamente in Italia meridionale e
            a Roma, sono datate tra 275 e 269 a.C. circa (cat. 10-18), mentre la terza, attribuita alla zecca
            di Messana, è collocata intorno al 264 a.C. (cat. 29) .
                                                                 8


            LE MONETE DI ETà ROMANA REPUBBLICANA                                                A.L. Morelli
   320   321   322   323   324   325   326   327   328   329   330