Page 327 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE                                               325



                  Di poco successiva, datata tra 265 e 242 a.C., secondo la classificazione in RRC, è la serie
            Roma/Ruota — la prima che reca un tipo uniforme per i rovesci di tutti i nominali — basata
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            su uno standard ponderale dell’asse di circa 270 grammi .
                  La serie è attestata nella raccolta del Museo Archeologico Nazionale di Parma da cinque
            monete, precisamente un semisse (fig. 3), un triente, un quadrante e un sestante (cat. 31-34),
            a cui si aggiunge un esemplare corrispondente al tressis o tripondio, che costituisce il nomi-
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            nale più alto di questo gruppo di emissioni (cat. 30) .
                  Il tressis conservato nella collezione parmense, del peso di 855 grammi e un diametro
            di 97 millimetri, presenta, sul lato di dritto, una testa femminile volta verso destra, identifi-
            cabile, secondo quanto generalmente accolto, come la personificazione di Roma, con elmo
            frigio crestato sul capo , dietro la quale compare il segno di valore III con le linee disposte
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            orizzontalmente. Il lato di rovescio presenta l’immagine di una ruota a sei raggi, recante il
            segno di valore III in uno degli interstizi. Le iconografie di entrambi i lati sono poste sopra
            un disco rialzato, che contribuisce ad accentuarne il rilievo.
                  Il pezzo, rarissimo, risulta acquisito nel maggio 1957 attraverso una donazione, secon-
            do quanto si può evincere dal Registro cronologico generale di entrata del Museo, in cui
            l’esemplare, visionato e identificato da Francesco Panvini Rosati, viene però segnalato come
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            “dubbio” .
                  La rarità di questo pezzo — inedito, a quanto mi consta — impone molta cautela nella
            possibilità di affermare o meno la sua autenticità. Non potendo procedere, al momento attua-
            le, con un’analisi circostanziata dell’esemplare, ci si riserva di condurre in una fase successiva
            uno studio che consenta di approfondirne innanzitutto la provenienza, attraverso una puntua-
            le ricerca d’archivio, e di effettuare gli opportuni confronti con i pochi esemplari a tutt’oggi
            noti di tale emissione.
                  Nell’intento di inquadrare questo pezzo del tutto eccezionale nel contesto della docu-
            mentazione disponibile, appare utile, seppure in via preliminare, riportare i dati identificativi
            degli esemplari finora pubblicati o comunque resi noti, rinviando ad altra sede uno studio
            che consenta di esaminare appieno le caratteristiche del tressis conservato a Parma, alla luce
            dei materiali ascrivibili alla medesima produzione :
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                    – esemplare conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana; g 880,93 ;
                    – esemplare conservato presso lo Staatliche Museen di Berlino; g 856,88 ;
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            FiG. 3 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Semisse (aes grave, serie anonima), bronzo, zecca di Roma,
            265-242 a.C. (Vetrine, cat. 31). © Mibact - CMP.



            LE MONETE DI ETà ROMANA REPUBBLICANA                                                A.L. Morelli
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