Page 192 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
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192          Ufficio Esportazione di Torino, Museo Archeologico “P. Orsi” di Siracusa – CONTRIBUTI



                PlatZ horSter g. 2003, Die Silberfund von Paternò in der Antikensammlung Berlin, “Jahr-
                      buch des deutschen archäologischen Instituts” 118, pp. 205-283.

                PugliSi m. 2009, La Sicilia da Dionisio I a Sesto Pompeo. Circolazione e funzione della mone-
                      ta, Messina.

                roSS holloWay R. 1989. Ripostigli del Museo Archeologico di Siracusa, Roma.
                SBoto S. 1921, Una moneta d‘oro inedita di Leontini, “Rivista Italiana di Numismatica” XXXIV,
                      pp. 65-66.

                uggeri G. 1974, Edizione archeologica della carta d’Italia al 100.000, F. 275 (Scoglitti), Fi-
                      renze.

                uggeri G. 2015, Camarina. Storia e topografia di una colonia greca di Sicilia e del suo terri-
                      torio, Galatina.






                                                             NOTE



                1  Il contributo è frutto della riflessione e del continuo scambio di informazioni tra i due Autori, che han-
                no condiviso le premesse e le conclusioni del lavoro. In particolare, a Federico Barello va la stesura del
                paragrafo “Un elettro siracusano in esportazione a Torino”, mentre ad Angela Maria Manenti quella de “Il
                ‘ripostiglio’ di Scoglitti 1938”.
                2  Si può incidentalmente segnalare come tale valore sia sensibilmente più basso della soglia minima di
                13.500 euro ora prevista dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza, n. 124 del 4 agosto 2017
                (art. 1, comma 175), per la presentazione dei beni in uscita dal territorio nazionale al competente Ufficio
                Esportazione, finalizzato al rilascio dell’attestato di libera circolazione. Al di sotto di tale soglia il Decreto
                Ministeriale 17 maggio 2018 prevede ora più semplicemente la presentazione di una scheda di autocertifi-
                cazione. Si veda il contributo di Maria Vittoria Marini Clarelli in questo volume.
                3  head 1910, p. 178.
                4  gieSecke 1923, pp. 54-63.
                5  JenkinS - leWiS 1963, p. 32; JenkinS 1968.
                6  In realtà si tratta di almeno due nuclei distinti, entrati al Museo di Siracusa in momenti diversi, nel 1928
                e nel 1938: sulle questioni relative, vd. infra.
                7  JenkinS 1968, pp. 150-153. Per una datazione ristretta al 310-304 a.C., cioè prima dell’assunzione del titolo
                di basileus: carroccio 2004, pp. 79, 299. Per una sintesi sul periodo: lanteri 2011.
                8  ierardi 1995-6, pp. 35-37.
                9  PugliSi 2009, p. 371. Resta da segnalare come la sottrazione al patrimonio culturale italiano e la dispersio-
                ne sul commercio privino rinvenimenti significativi della loro valenza scientifica, quale poteva essere, per
                le tematiche qui in esame, il ripostiglio definito “Camarina 1980” in Coin Hoards VII (1985), p. 16, n. 59,
                contenente almeno 150 elettri cartaginesi e 63 di Siracusa, più esemplari in oro.
                10  L’esemplare esaminato è del tipo con simbolo della stella al diritto: keySer - clark 2001, pp. 114-115,
                tav. 7,5. Un esemplare con simbolo lucerna ha dato un valore eccessivo per l’oro (90%) a un esame con
                microscopio elettronico a scansione (SEM-EDS): Conventi-laZZarini 2017.
                11  gieSecke 1923, pp. 56-58.
                12  JenkinS 1968, p. 149.
                13  JenkinS 1968, p. 154.
                14  carroccio 2005, pp. 74-76. In realtà, se ci si basa su un tenore d’oro oscillante tra il 52 e il 56% quale risul-
                terebbe da analisi per attivazione neutronica condotte a L’Aja e da misure basate sul peso specifico (JenkinS
                1968, p. 160), ne deriva un valore equivalente in oro di circa 2,05-2,16 g (utilizzando un peso medio di g
                3,60 e un rapporto AV:AR = 1:10): i pezzi Apollo/Tripode equivarrebbero, allora, a 30 litre, cioè a tre stateri
                di tipo corinzio in argento da 7 g (carroccio 2005, pp. 75-76).
                15  D/ Testa di Apollo laureato a sin. Dietro: stella. Bordo di punti. R/ ΣYRA{I}K-OΣIΩN Tripode. Bordo di
                punti. Diam. cm 1,7; g 3,17; asse dei coni 180°.



                il ‘riPoStiglio’ dI scogLIttI-caMarIna 1938                             F. Barello, A.M. Manenti
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