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Notiziario PNS n. 12/2018 – ATTI INCONTRO DI STUDIO                                          45



            12  Per un’analisi nel dettaglio dei ritrovamenti numismatici dal sito torinese, che segnano la “nascita” dell’ar-
            cheologia piemontese, vd. Barello 2017, spec. pp. 39-40 e relativa bibliografia.
            13  faBretti 1876, pp. III-IV.
            14  A titolo esemplificativo, del denarius di M. Antonio con indicazione della XXIV Legio con Aquila legio-
            naria tra due insegne militari, indicato nella prima pubblicazione del Fabretti al n. 925 come appartenente
            alla collezione Rossi, già nella pubblicazione dello stesso Autore nel 1881 risultano discrepanze di indivi-
            duazione e attualmente sono presenti da una prima analisi almeno 5 esemplari diversi senza indicazione
            di provenienza, per cui solo il raffronto dell’oggetto con le descrizioni del Fabretti e l’analisi dei documenti
            archivistici conservati presso l’Accademia delle Scienze possono portare a una più circoscritta identificazio-
            ne. faBretti 1876, p. 58, n. 925; faBretti 1881, IV, p. 47. V. anche AAS (Archivio Accademia delle Scienze di
            Torino), Cat. 9ª, Beni Patrimoniali dell’Accademia, classe I, mazzo n. 307 Beni mobili ed immobili. Eredità
            e lasciti. 1786-1939.
            15  Barello 2013, pp. 49-73 e relativa bibliografia.
            16  AST, s.r., Casa di Sua Maestà, Conto del tesoriere privato di S.M., per l’Amministrazione dei Servizi Secreti
            ordinati da S.M., inv. 4324/A, nn. 83 e 140.
            17  Si vedano ad esempio: orti manara 1825, lettere dedicate all’abate Giuseppe Venturi e al marchese Fer-
            dinando Zenetti (monete scaligere e viscontee); orti manara 1828, lettera dedicata al tenente colonnello
            degli Ussari, Carlo Giovanni Gyurts’ak de Gyurtsa’k-Falva; Venezia, Biblioteca del Museo Correr, Fondo
            Gradenigo-Dolfin, ms. 65, G. Grevembroch, Varie venete curiosità sacre e profane, 3 voll.
            18  thaon di revel maZZoniS 2013, pp. 25-27 e 155-182.
            19  AST, s.r., Versamento Genio Civile 1936, mazzo 13, n. 41, Inventario originale.
            20  Al quarto, dopo il num. inv. 8970 reca la data del 29 maggio 1886; una seconda chiusura al 31 dicembre
            1891, che segna la presa in carico dall’archivista della Biblioteca Reale avviene dopo il num. inv. 10366,
            mentre il volume V continua fino al num. inv. 10866, ai primi del Novecento.
            21  Fonti: siti web delle diverse istituzioni.
            22  British Museum: http://www.britishmuseum.org/about_us/departments/coins_and_medals.aspx; Oxford,
            Museum of Art and Archeology, University of Oxford: www.ashmolean.org/departments/heberdencoinro-
            om/about/.
            23  Berlin, Bodemuseum Münzkabinett: www.smb.museum/ikmk; Bonn Rheinisches Landesmuseum, Münz
            kabinett:   http://www.landesmuseum-bonn.lvr.de/de/sammlung/muenzkabinett/muenzkabinett_1.html;
            Dresden, Staatliche Kunstsammlungen Münzkabinett: https://muenzkabinett.skd.museum/; Hannover, Lan-
            desmuseum  Münzkabinett:  www.landesmuseum-hannover.niedersachsen.de;  München,  Staatliche  Münz-
            sammlung: www.staatliche-muenzsammlung.de/index.html.
            24   Madrid,  Museo  Arqueológico  Nacional:  http://man.mcu.es/coleccion/CatalogoTesoros_Numismamtica.
            html; València, Museu de Prehistòria de Valencia: www.museuprehistoriavalencia.es/historia_del_dinero.
            html.
            25  Cfr. nota 1.
            26  Si segnala come la maggior parte degli interventi, visto il buono stato di conservazione del Medagliere di
            Carlo Alberto, abbia riguardato essenzialmente azioni di pulitura.
            27  Per un quadro generale cfr. aSolati 2016, pp. 199-215; BateSon - camPBell 1998; loPeZ 1961; travaini 2007.
            28  cornaglia 1839-1840. Nel 1866 l’Accademia cedette la collezione al Regio Museo dell’Università, dove
            confluì anche la collezione personale del Cornaglia, segnando probabilmente una prima tappa nella “con-
            fusione” dell’organizzazione della raccolta.
            29  Inv. DC 6831 a Filippo Maria Visconti, duca di Milano, 1441 circa, colatura entro stampo. La medaglia
            che rappresenta il duca di Milano è un raro esemplare in piombo, forse prova di bottega antecedente alla
            medaglia in bronzo. Quelle di Antonio di Puccio Pisano, detto Pisanello, sono il primo caso di “medaglia”
            come la si intende oggi, con un ritratto di un personaggio sul recto (come nelle monete romane) e “un’im-
            presa” sul verso (ossia un riferimento simbolico al protagonista, ai suoi successi o alle sue aspirazioni),
            spesso correlato da motti, simboli e attributi vari, secondo un programma celebrativo colto, che fa di ogni
            esemplare un vero capolavoro.
            30  della marmora 1834, pp. 107-144.













            le colleZioni numiSmatiche dei muSei reali                                            E. Panero
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