Page 419 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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PELLEGRINAGGI, GIUBILEI E CULTI LOCALI.
MEDAGLIE DEVOZIONALI DALLO SCAVO DELLE SEPOLTURE MURATE
DELLA CHIESA DI SANT’EGIDIO DI BORRELLO (CH).
NOTE PRELIMINARI
1. Il ritrovamento
Nel 1990, nel piccolo comune montano di Borrello (CH), durante lavori di restauro e
rifacimento della chiesa di Sant’Egidio Abate, oggetto nel corso dei secoli di crolli e ingenti
danni strutturali, furono individuate nove “sepolture murate” collettive sotto il pavimento
della navata centrale dell’edificio. In seguito al ritrovamento fortuito, l’allora Soprintendenza
Archeologica dell’Abruzzo intraprese delle indagini antropologiche e archeologiche di emer-
genza, durante le quali fu individuato un decimo vano funerario in muratura, un ossario,
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sotto il pavimento della sacrestia settentrionale della chiesa .
L’intervento d’urgenza, sebbene reso difficoltoso dai tempi ristretti d’esecuzione e
dall’impianto del cantiere edile, consentì di analizzare i resti scheletrici degli inumati – sui
quali fu condotta un’accurata indagine paleodemografica – e di recuperare un numero rile-
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vante di oggetti devozionali del XVII e XVIII secolo che in parte furono restaurati nel 1991 .
A trent’anni dallo scavo tutto il materiale ritrovato a Borrello è in fase di ricognizione,
inventariazione e catalogazione in attesa che ne venga completato il restauro. Ho ritenuto
tuttavia utile presentare in questa sede un contributo preliminare su una selezione delle me-
daglie devozionali, il cui studio porta in luce interessanti dati sul culto per i santi venerati
dalla piccola comunità locale e sulla qualità e varietà tipologica di questa classe di materiali
dell’“Archeologia della devozione”, oggetto di un rinnovato e crescente interesse grazie agli
studi sul campionario della bottega Hamerani di Serafina Pennestrì .
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2. La chiesa di Sant’Egidio Abate
La chiesa di Sant’Egidio Abate sorge su uno sperone di roccia (le Ripe) che domina
la media valle del Sangro, ai margini Nord-Est del paese, nell’area occupata dai resti del
borgo medievale incastellato della Civitas Burrelli nell’antica diocesi di Trivento . L’edificio
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attualmente si presenta in forme tardo barocche, con un impianto a navata unica, coronata
da un’abside poligonale fiancheggiata da due ambienti laterali e da una torre campanaria.
Resta incerta la data di fondazione dell’edificio, profondamente rimaneggiato nel corso dei
secoli. Nella documentazione storica la chiesa è descritta, per la prima volta con dovizia di
particolari, in una fonte d’archivio d’età borbonica, un apprezzo (atto della stima catastale di
beni) delle Terre Civitas Burreli, redatto su istanza e a beneficio del Regio Fisco del Regno di
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Napoli nel 1754 (tav. I).
Il documento, stilato dall’estimatore Giovanni Antonio Juliani, porta in luce dati interes-
santi icnografia e sul contesto funerario dell’edificio nonché sulla venerazione dei santi e il
culto delle immagini sacre, oggetto della devozione della piccola comunità locale.
Juliani descrive la “Chiesa Arcipretale sotto il titolo di Sant’Egidio Abate, sita sulla fine
della strada delle Ripe”, contigua alla Porta da Piedi, come un edificio trinave, a pianta basili-
cale, e campanile a vela (costruito a ventaglio). La navata centrale, dotata di un soffitto ligneo
dipinto, è separata dalle navate minori laterali da archi sorretti da pilastri e presenta un altare
Medaglie devozionali da Sant’egidio di Borrello (CH) L. Tulipani
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