Page 63 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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che, nel raccogliere in genere tutti gli oggetti del suo Museo, Audiffredi non intendesse soltanto
rappresentare la «libraria» costituita e donata dal bibliofilo Casanate, impregnata di quell’univer-
salità già trionfante in età barocca e testimone della fittissima rete di relazioni del Cardinale con
i più influenti rappresentanti della vita politica e culturale dell’epoca , né solo riflettere quella
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immaginata nel testamento di quest’ultimo . Audiffredi si ispirava soprattutto alla «propria»
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Biblioteca, che naturalmente comprendeva quei confini prestabiliti ma li oltrepassava, amplian-
doli sino ad arrivare agli aspetti più sfuggenti, inediti e oscuri di quel sapere che egli si sforzava
in ogni modo di catalogare e che il Casanate aveva più o meno consapevolmente lasciato fuo-
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ri . Quest’aspetto del catalogatore insaziabile, alla ricerca del vero, viene ben evidenziato da
Roberto Buonanno, a proposito dell’Audiffredi astronomo :
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Non è uno scienziato, Audiffredi. In lui c’è l’animo del catalogatore, gli sembra indispensabile
mettere in ordine tutti i pezzi dell’Universo perché la sua armonia può probabilmente essere
compresa solo una volta che si è svelato il disegno dell’Artefice. Il suo rapporto con il Creato
non è molto diverso da quello che ha con la sua Biblioteca, e sia per l’Uno che per l’altra, si
impegna a realizzare un catalogo di tutto il contenuto.
Ad integrazione delle notizie desunte dall’archivio del Museo conservato in Biblioteca
Casanatense, possiamo farci un’idea sulla formazione del Medagliere dalle poche informazio-
ni raccolte dal padre Masetti . Una più articolata e dettagliata ricostruzione del Medagliere
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viene fornita da Virgilio Mori che pubblicava nel 1981 alcune informazioni contenute nei
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documenti d’archivio relativi alla storia del Museo e alla sua dispersione .
Nel 1749, dieci anni dopo il suo arrivo a Roma come lettore del Collegio di S. Tommaso
nel Convento di Santa Maria sopra Minerva, Audiffredi diviene secondo bibliotecario della
Casanatense . Pochi anni dopo, nel 1755, acquista «per 337 scudi», «57 medaglie antiche tra
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le quali otto argentate e una d’argento di Antiochio Epifano» . La raccolta numismatica prese
definitivamente forma nel 1760, quando Audiffredi «affinchè nulla mancasse alla Biblioteca
anche in altri rami di scienza (…) fece acquisto per scudi 30 di una collezione di antiche me-
daglie» , in cui forse figurava l’aureo di Domizio Enobarbo oggetto della sua pubblicazione.
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Infine, nel 1765, acquistò «per scudi 2,5 … due medaglie d’argento» del pontefice regnante
Clemente XIII e nel 1777 «per 19 scudi da Pio Zanobi Weber, erede dei celebri incisori della
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Zecca di Firenze, una raccolta di cento medaglie di uomini illustri» . Il Medagliere della
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Biblioteca verrà chiamato nell’inventario manoscritto, ultimato nel 1842 dal padre Ferrari,
Nummophylaceum Casanatense .
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Mentre conosciamo, probabilmente per ragioni di contabilità, alcune delle annotazioni
degli acquisti di monete e medaglie registrate da Audiffredi, non siamo in grado di compren-
dere e valutare con precisione la parte che egli ebbe nella classificazione e nell’ordinamento
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dell’intero Medagliere . Dalle notizie desumibili dal frontespizio dell’unico suo inventario del
Nummophylaceum giunto sino a noi e conservato in Casanatense, possiamo esser certi che
l’ordinamento e la catalogazione della raccolta vennero impostati direttamente dall’Audiffre-
di, interessato soprattutto alle monete antiche come «prove» storiche attendibili, utili anche
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per i suoi studi scientifici . Una conferma proviene dall’unico esemplare della sua collezione
pubblicato dall’Audiffredi: l’aureo di Gneo Domizio Enobarbo acquistato per il Museo , la
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cui minuziosa descrizione, interpretazione ed identificazione ci restituiscono la misura della
sua consapevolezza critica e metodologica nel campo degli studi antiquari e in particolare
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numismatici .
Per quanto riguarda l’ordinamento della raccolta, ritroviamo nel catalogo del Nummo-
phylaceum gli stessi criteri generalmente adottati per altre raccolte, romane ed italiane, cer-
tamente note all’Audiffredi (Appendici I-II): monete greche (autonome, di regioni, di città);
romane repubblicane consolari ordinate per familiae; romano-campane; imperiali; imperiali
greche (numi imperatorii colonium et urbium … seu Alexandrini) .
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Un ordinamento di questo tipo si riscontra già nell’inventario del Medagliere di Virgilio
Spada donato alla Biblioteca Vallicelliana :
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Cassetta… con la seguente iscrizione: «Numismata argentea et aerea Familiarum Romana-
rum, Augustorum, Augustarum, et Caesarum». Ne primi dieci cassettini si mettono le Meda-
glie delle Famiglie antiche Consolari Romane, già descritte dalla Biblioteca di Fulvio Orsino,
Il Nummophylaceum casaNateNse e AudIffredI S. Pennestrì
Libro PNS 15.indb 61 03/03/21 18:21

