Page 129 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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Notiziario PNS n. 18/2023                                                                  129


                 Fig. 3 – arChivio del CanTon TiCino. Christian
                 Schiefer, La Liberazione a Como: carri ar-
                 mati americani davanti al Monumento ai
                 Caduti di Como. © ASCT.





















































                 trovati “per caso” nella rimessa dai partigiani si fa riferimento al “puntale del gagliardetto del
                 partito fascista”, in “oro massiccio tempestato di diamanti, rubini e smeraldi”, che era in realtà
                 la parte terminale del già menzionato bastone di comando (cat. 4) . Nel novero degli oggetti
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                 “di valore inestimabile” si contano anche i modesti distintivi delle decorazioni straniere, pic-
                 cole parti di più importanti decorazioni in metallo dorato e smalto, o medaglie in lega, che di
                 prezioso non avevano nulla se non il valore attribuito a un ricordo, a una storia, a un incon-
                 tro, a un evento. Nel prezioso insieme vengono enfaticamente annoverati persino gli oggetti
                 riconoscibili facilmente come pertinenti ai familiari di Benito Mussolini, cioè le collane rotte
                 di ambra e di quarzo della moglie Rachele (cat. 24-25), mentre si omette comprensibilmente
                 di segnalare altri modesti oggetti familiari, come la placchetta in osso con dedica (cat. 21), la
                 medaglietta di nascita di Gesù Bambino – Betlemme pendente in argento dorato (cat. 22), il
                 ciondolo con la sigla A (cat. 26) e il portabocchino in argento (cat. 27), questi ultimi due con
                 tutta probabilità ricordi del fratello Arnaldo .
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                      Nei capitoli successivi mostreremo più in dettaglio per quali ragioni la raccolta nota
                 come “medagliere Mussolini” non debba essere considerata semplicisticamente “l’oro di Mus-
                 solini”, come la cronaca volle presentarla all’indomani della consegna in Prefettura a Como. E
                 perchè non poteva rappresentare per Mussolini un vero medagliere, nell’interpretazione che
                 questo termine poteva avere in quell’epoca per un personaggio come lui. Piuttosto, egli do-


                 Il rItrovamento a Como. CronaCa e storIa                                           S. Pennestrì





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