Page 304 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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                  Documento n. 2


                  Brindisi al Cancelliere del Reich
                                                       2
                  Il 24 settembre 1937, alle 12.20, Mussolini era partito in treno da Roma alla volta della
                  Germania, ospite del cancelliere del Reich, Adolf Hitler. La mattina del 25 settembre, era
                  arrivato a Monaco, accolto da entusiastiche manifestazioni di popolo. Il primo colloquio fra
                  Hitler e Mussolini si era svolto nell’appartamento privato del Führer dalle 11.20 alle 12.45.
                  «Mussolini ha consegnato al capo della Germania le insegne di caporale d’onore della Mi-
                  lizia fascista, che sono accompagnate dalla seguente motivazione: “Condottiero del popolo
                  tedesco, ha dato alla Germania la fede nella sua nuova grandezza . Saluto nel Fiihrer e
                  cancelliere del Reich il condottiero che ha ridato al popolo tedesco la coscienza della sua
                  grandezza . Saluto in lui il ricostruttore della nazione cui l’Italia fascista è legata da tante
                  affinità di spirito e di opere.

                  Eccellenza!
                  Le cordiali parole di benvenuto che Vostra Eccellenza ha voluto rivolgermi mi toccano pro-
                  fondamente.
                  Sin dal mio primo giungere sul suolo tedesco, ho sentito vibrare attorno a me lo spirito di un
                  grande popolo amico, della Germania in camicia bruna, della Germania di Hitler.
                  La rivoluzione fascista e la rivoluzione nazionalsocialista sono state e sono rivoluzioni co-
                  struttive. Germania e Italia hanno fatto sorgere sulla loro terra grandi opere di civiltà e di
                  progresso. Altre ed altrettanto grandi ne faranno sorgere in avvenire. Queste opere di civiltà
                  e di progresso ho visto e ho ammirato in questo mio soggiorno tedesco. Ho visto e ho am-
                  mirato il fervore di vita e di ricostruzione che anima il popolo germanico, la sua disciplina,
                  la sua energia, la sua fede.
                  La solidarietà italo-tedesca è una solidarietà attiva e vivente: non frutto di calcolo politico o
                  di accorgimenti diplomatici, ma sbocco e risultato di affinità naturali e di comuni interessi.
                  Essa non è né vuol essere un blocco chiuso, irto di diffidenze e armato di sospetti verso il
                  mondo esterno. Italia e Germania sono pronte a collaborare con tutti gli altri popoli di buona
                  volontà. Esse domandano il rispetto e la comprensione dei loro bisogni, delle loro necessità,
                  delle loro legittime esigenze. Esse pongono all’altrui amicizia la sola condizione che non si
                  tenti di sovvertire le basi stesse di questa nostra gloriosa civiltà europea. Le conversazioni che
                  ho avuto in questi giorni con Vostra Eccellenza hanno collaudato la nostra amicizia, l’han-




























                  Fig. 2 – Mussolini e Hitler a Berlino, il 28 settembre 1937, si recano allo stadio in macchina scoperta. © ACS.
                  Fig. 3 – Mussolini a Berlino, il 28 settembre 1937. © ACS.


                  Appendice documentAriA





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