Page 302 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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                  XI – VENEZUELA



                  Documento n. 1


                  L’inaugurazione del monumento a Simone Bolivar
                                                                           1
                  A Roma, sul piazzale dello Stadio, la mattina del 21 aprile 1934, Mussolini presenzia la ce-
                  rimonia per l’inaugurazione del monumento a Simone Bolivar offerto all’urbe dalle repub-
                  bliche di Bolivia, di Colombia, dell’Ecuador, del Panama, del Perù e del Venezuela. In tale
                  occasione, dopo i discorsi del ministro del Venezuela Parra-Perez in rappresentanza delle sei
                  Repubbliche sud-americane, e del governatore di Roma, il Presidente del Consiglio pronuncia
                  le parole qui riportate.
                  Le elevate parole pronunciate dal signor Parra-Perez vi hanno già detto, signori, quanto sia
                  giusto che si erga oggi nel cielo di Roma un solenne ricordo del puro eroe americano Simone
                  Bolivar. Non solo perché nella fierezza dei suoi giovani anni, egli pronunciò qui il fatidico
                  giuramento di liberazione dell’America latina, ma perché durante quella che egli definì la
                  terribile agitazione della sua vita, gli fu, come, signor ministro, voi avete testé ricordato, « di
                  guida e di conforto » l’esempio di Roma, con le sue virtù, con le sue istituzioni.
                  Puro eroe, animato da una energia indomabile e talvolta spietata, che ricorda quella dei primi
                  conquistatori della sua stessa nobile stirpe, egli concorse, con un’opera veramente rivoluzio-
                  naria perché profondamente creatrice a gettare le basi dell’odierna America latina. Con animo
                  e genio di condottiero condusse i suoi uomini oltre vette ritenute inviolabili; non schiavo di
                  sette né di ideologie, assurse alla concezione dello Stato unitario poggiato sulle grandi forze
                  della nazione liberando le energie sopite dalla sua razza.
                  Dal quadro infranto in cui da tanto tempo si adagiava l’America fiorirono i nuovi Stati. Immor-
                  tale è la sua opera. Gli Stati da lui creati portano nel loro grembo dovizia di ricchezza e sicure
                  promesse di futuro. E nel suo nome riecheggia quell’ideale di solidarietà che egli sognava
                  fra «i figli dell’emisfero di Colombo». L’Italia, che agli Stati dell’America latina è unita da tanti
                  e infrangibili vincoli storici, sociali ed economici, a lui oggi si inchina, così come rievoca gli
                  eroi della propria storia, nei quali vede esempi e fonti di vita. Nella vostra persona pertanto
                  io ringrazio, signor ministro, i Presidenti delle Repubbliche di Bolivia, Columbia, Ecuador,
                  Panama, Perù,Venezuela, gli eccellentissimi signori Salamanca, Olaya Herrera, Velazco Ibarra,
                  Arias, Benavides e Gomez, i quali, a nome dei loro popoli, hanno voluto fare a Roma, madre
                  ed anima della vostra e nostra latinità, il dono graditissimo ed altamente significativo del mo-
                  numento di Simone Bolivar.

                  1  muSSolini, Opera omnia, vol. XXVI, pp. 211-212.



























                  Appendice documentAriA





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