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Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo – DOSSIER 221
Qualunque sia il risultato di tale studio comparativo, esso costituirà certamente un punto
di partenza per nuove ricerche sull’uso sociale ed economico della moneta in Abruzzo e sul
suo ruolo nella storia di quel territorio in epoca antica. Si tratterà quindi di un approccio
diverso che, se toglie alla moneta parte dell’algida aurea di separatezza in cui è talvolta co
stretta, soprattutto in àmbito museale, le restituirà, contestualizzandola, un ruolo attivo nella
ricostruzione delle vicende che hanno fatto quella storia, spesso ignorata dalle fonti antiche,
che riemerge rivelata dalle indagini archeologiche. Si spera inoltre che la pubblicazione di
un itinerario dedicato ai santuari e potenziato dalla fruizione on line sul Portale delle monete
viste negli originari contesti di utilizzo e di rinvenimento possa evidenziare il fascino delle
numerose aree archeologiche presenti sul territorio abruzzese e contribuire ad incrementar
ne la visita reale e virtuale.
amaLia FaustoFerri
ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Lapenna s. 2006, Il deposito monetale, in s. Lapenna (a cura di), Schiavi d’Abruzzo. Le aree
sacre, Sulmona, pp. 123-128.
Letta C. 2011, Un’offerta per Ercole. L’iscrizione del thesaurus di un santuario vicano da Cer
chio (AQ), in Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità, Atti del III convegno di archeologia,
Avezzano 13-15 novembre 2009, Avezzano, pp. 257-266.
NOTE
1 Si veda da ultimo il colloquio “Etruskische und Italische Heiligtümer” tenuto a Bonn nei giorni 1 e 2 feb
braio 2014.
2 E probabilmente per questo finiti nel “butto”: a S Buono, per esempio, è stata rinvenuta un’olletta acroma
contenente ben 23 assi in bronzo.
3 Lapenna 2006, pp. 123-128.
4 In Abruzzo si segnala il thesauros di Cerchio, purtroppo rinvenuto in circostanze fortuite: Letta 2011, pp.
257-266.
La moneta tra Città santuari A. Faustoferri
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