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218 Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo – DOSSIER
“LA MONETA TRA CITTÀ E SANTUARI”: UN PROGETTO DI FRUIZIONE
E VALORIZZAZIONE ON-LINE DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI
ARCHEOLOGICI DELL’ABRUZZO
Gli scavi dei santuari diffusi in maniera quasi capillare sul territorio abruzzese in età el
lenistica, che costituiscono uno degli obiettivi di maggiore interesse delle ricerche condotte
negli ultimi tempi da archeologi sia italiani che stranieri , hanno spesso restituito quantità
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anche considerevoli di monete.
Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli nuclei, forse in origine conservati in con
tenitori di materiale deperibile , rinvenuti nel corso degli scavi mescolati alle ceramiche e
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alle terrecotte votive contenute negli scarichi delle aree sacre. A Schiavi d’Abruzzo (fig. 1) è
stato invece scoperto un vero e proprio deposito monetale costituito da 381 bronzi e argenti
occultati con cura e protetti da un enorme masso .
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Fig. 1 – schiavi d’aBruzzo (ch). il del TeMPio Maggiore. © sBaa.
Podio
La moneta tra Città santuari A. Faustoferri
e

