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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria – DOSSIER 215
Fig. 2 – venTiMiglia (iM), anTiquariuM nervia. Denario di Augusto, zecca ispanica, 19/16–15 a.C. © SBALi.
Tale lavoro è importante perché consente non solo la ricognizione sistematica dei beni,
ma anche la conoscenza della circolazione delle monete stesse in Liguria dalla metà del IV
sec. a.C. alla fine dell’età moderna. L’obiettivo è quello di rendere fruibile tale grande patri
monio, costituito dai reperti da scavo editi del territorio ligure e da alcuni importanti tesoretti,
non solo di età tardo imperiale ma anche del XVII secolo. Si farà menzione, inoltre, delle col
lezioni numismatiche depositate presso i vari Musei Civici (La Spezia, Camogli, Genova, Vado
Ligure, Finale Ligure, Apricale) o presso l’Istituto di Studi Liguri (Bordighera – Collezione N.
Lamboglia).
A fine 2013, si è infine avviato il lavoro di schedatura definitiva, con documentazione
fotografica ad alta definizione, del monetiere di Albintimilium, nell’ambito di un tirocinio
formativo coinvolgente la dott.ssa Denise Repetto, specializzanda in Archeologia Classica
dell’Università di Genova. Il lavoro è co-diretto da Lucia Maria Bertino (co-autrice, insieme ad
Antonio Bertino, della schedatura preliminare) e Luigi Gambaro (direttore dell’Antiquarium
di Albintimilium), con la collaborazione tecnica di Giulio Montinari e Sandro Paba.
LuCia maria bertino
giuLio montinari
e
tuteLa Fruizione L.M. Bertino, G. Montinari

