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220 Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo – DOSSIER
Attualmente è in corso un complesso ed approfondito lavoro di verifica e catalogazione
delle monete provenienti da contesti archeologici, cioè da vecchi scavi sino ai rinvenimen
ti più recenti. Tale lavoro è finalizzato soprattutto all’edizione e alla fruizione pubblica dei
materiali conservati a Chieti, che verranno presentati ed inquadrati nel rispettivo contesto
originario di provenienza (fig. 3).
Il lavoro che si sta svolgendo si inserisce a sua volta nel più ampio progetto del Portale
Numismatico dello Stato, coordinato dalla Direzione Generale per le Antichità, e prevede la
schedatura con MODI di lotti omogenei di monete privilegiando appunto quelle restituite
dagli scavi di Alba Fucens e dei santuari ellenistici abruzzesi.
I risultati di questo lavoro, affidato a studiosi di numismatica e archeologia, saranno quindi
resi progressivamente fruibili attraverso il progetto “Vetrine” promosso dal Ministero e attraver
so la pubblicazione di un volume in formato pdf e in formato cartaceo, all’interno di una serie
speciale del “Notiziario del Portale Numismatico dello Stato”, intitolata “Itinerari e guide”.
Tale operazione produrrà certamente un arricchimento di conoscenze sul patrimonio
statale, ed inoltre la catalogazione di grandi quantità di monete ne consentirà in primo luogo
una più corretta tutela, poiché un’accurata documentazione fotografica costituisce la base
della “carta di identità” della moneta stessa.
Fig. 3 – Olletta acroma contenente 23 assi in bronzo da uno degli scarichi votivi dell’area sacra di Fonte S. Nicola
(S. Buono, CH). © SBAA.
Tra i risultati che ci auguriamo di raggiungere, pensiamo anche alla possibilità di fornire
uno strumento di lavoro, non solo intellettuale, a molti giovani studiosi e di aprire una nuova
finestra di dialogo scientifico che riteniamo foriero di novità per quanto concerne l’interpre
tazione di una serie di dati di scavo: le monete non serviranno più soltanto per stabilire l’ar
co cronologico generale in cui collocare la frequentazione di un dato luogo, ma forniranno
nuovi dati qualitativi e quantitativi utili a ricostruire la storia del loro utilizzo, nello stesso
periodo, in contesti differenti come un centro abitato o un’area sacra.
e
La moneta tra Città santuari A. Faustoferri

