Page 220 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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220                                Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo – DOSSIER



                  Attualmente è in corso un complesso ed approfondito  lavoro di verifica e catalogazione
             delle monete provenienti da contesti archeologici, cioè da vecchi scavi sino ai rinvenimen     ­
             ti più recenti.   Tale lavoro è finalizzato soprattutto all’edizione e alla fruizione pubblica dei
             materiali conservati a Chieti, che verranno presentati ed inquadrati nel rispettivo contesto
             originario di provenienza (fig. 3).
                  Il lavoro che si sta svolgendo si inserisce a sua volta nel più ampio progetto del Portale
             Numismatico dello Stato, coordinato dalla Direzione Generale per le Antichità, e prevede la
             schedatura con MODI di lotti omogenei di monete privilegiando appunto quelle restituite
             dagli scavi di Alba Fucens e dei santuari ellenistici abruzzesi.
                  I risultati di questo lavoro, affidato a studiosi di numismatica e archeologia, saranno quindi
             resi progressivamente fruibili attraverso il progetto “Vetrine” promosso dal Ministero e attraver ­
             so  la pubblicazione di un volume in formato pdf e in formato cartaceo, all’interno di  una serie
             speciale del “Notiziario del Portale Numismatico dello Stato”,  intitolata “Itinerari e guide”.
                  Tale operazione produrrà certamente un arricchimento di conoscenze sul patrimonio
             statale, ed inoltre la catalogazione di grandi quantità di monete ne consentirà in primo luogo
             una più corretta tutela, poiché un’accurata documentazione fotografica costituisce la base
             della “carta di identità” della moneta stessa.












































              Fig. 3 – Olletta acroma contenente 23 assi in bronzo da uno degli scarichi votivi dell’area sacra di Fonte S. Nicola
              (S. Buono, CH). © SBAA.


                  Tra i risultati che ci auguriamo di raggiungere, pensiamo anche alla possibilità di fornire
             uno strumento di lavoro, non solo intellettuale, a molti giovani studiosi e di aprire una nuova
             finestra di dialogo scientifico che riteniamo foriero di novità per quanto concerne l’interpre ­
             tazione di una serie di dati di scavo: le monete non serviranno più soltanto per stabilire l’ar ­
             co cronologico generale in cui collocare la frequentazione di un dato luogo, ma forniranno
             nuovi dati qualitativi e quantitativi utili a ricostruire la storia del loro utilizzo, nello stesso
             periodo, in contesti differenti come un centro abitato o un’area sacra.



                                e
             La   moneta   tra   Città     santuari                                            A. Faustoferri
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