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242 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – DOSSIER
Fig. 23 – egnazia – Fasano (Br), Museo na
zionale archeologico, salvadanaio. © SBAP.
PROVINCIA DI BARI
7. Gioia Del Colle (BA), Museo Nazionale Archeologico
sito: http://www.archeopuglia.beniculturali.it/index.php?it/105/luoghi-della-cultura/12/mu
seo-archeologico-nazionale-di-gioia-del-colle
Il Castello ospita il Museo Nazionale Archeologico dal 1977 (fig. 24), anno in cui il museo
fu istituito per accogliere i reperti provenienti dagli scavi dell’antico abitato di Monte Sanna
ce, situato a pochi chilometri da Gioia. A determinare la nascita del museo furono gli impor
tanti ritrovamenti archeologici rinvenuti durante gli scavi diretti nel 1929 a Monte Sannace da
Michele Gervasio e, soprattutto, l’ingente quantità di reperti recuperati dal 1957 al 1961, nelle
campagne di scavo condotte dall’archeologa Bianca Maria Scarfì della Soprintendeza alle
Antichità per la Puglia ed il Materano. In seguito la collezione del museo si è ulteriormente
arricchita con i reperti derivanti dalle ricerche effettuate nell’area archeologica in anni più
recenti. Gli scavi tuttora proseguono, estesi a settori più ampi di territorio.
La collezione archeologica (fig. 25) consiste essenzialmente in corredi tombali e in vasi
di uso domestico provenienti dagli scavi nell’antico abitato di Monte Sannace, sito a 5 km
da Gioia del Colle, attualmente Parco Archeologico di proprietà statale aperto al pubblico. Si
tratta di grandi olle a decorazione geometrica, brocche, kantharoi decorati con motivi a sva
stica e semicerchi penduli, ma anche di vasi attici, ionici e corinzi, che attestano la presenza
di scambi e commerci tra la popolazione indigena degli antichi Peucezi e le genti greche. Fa
parte di un gruppo di reperti tombali del VI secolo a.C. un grande cratere corinzio, magnifica
mente decorato, sul quale è raffigurata una scena tratta dal mito (il combattimento tra l’eroe
ellenico Achille e il guerriero troiano Memnon), rinvenuto sull’acropoli di Monte Sannace
durante la campagna di scavo condotta dalla Soprintendenza nel 2002, attribuito al Pittore di
Memnon.
I depositi del museo contengono, inoltre, numerosissimi altri oggetti provenienti da scavi
archeologici e indagini di superficie effettuati in buona parte del territorio della provincia
di Bari. Oltre l’ abitato e la necropoli di Monte Sannace, si segnalano la necropoli di Santo
Mola in agro di Gioia del Colle, le aree archeologiche di Acquaviva delle Fonti, Conversano,
Locorotondo, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Putignano, Sammichele di Bari, San
teramo in Colle, Noci .
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Dalla zona archeologica di Monte Sannace proviene una grande quantità di monete fra
cui anche il tesoretto in argento (fig. 26) in esposizione composto da 17 monete delle zec
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che di Neapolis (1-13), Phistelia (14), Tarentum (14-15) Velia (16) e Locri (17) , oltre ad altri
esemplari anche di zecche locali di grande interesse storico.
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iL servizio territoriaLe per beni numismatiCi G. Libero Mangieri

