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64 Università Cattolica di Milano – ATTI CONVEGNO
II.1. Mostre numismatiche virtuali in ambito accademico. Mostre numisma
tiche made-for-web
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Iniziative di tal genere sono di rilevante utilità in ambito didattico . Nel corso dell’al
lestimento virtuale gli studenti si trasformano innanzitutto da fruitori passivi di Internet in
suoi gestori attivi: l’occasione può dunque essere sfruttata anche per indirizzarli verso un uso
più consapevole dei siti di argomento numismatico, tanto numerosi nella Rete, ma con gradi
diversi di attendibilità, in quanto spaziano da quelli di tipo istituzionale, realizzati da musei,
università, zecche, banche, Società numismatiche, a quelli di carattere commerciale, ossia
gestiti – talora ottimamente – da case d’asta, fino a quelli più propriamente amatoriali. Dal
punto di vista metodologico, poi, la necessità di suddividere un argomento in più pagine di
breve estensione, ma fra loro ben interconnesse, favorisce l’elaborazione di testi focalizzati
sui dati essenziali di un problema, strutturando le differenti tematiche in una serrata conse
quenzialità logica e adeguatamente cadenzata.
Non è dunque forse solo casuale il fatto che le prime realizzazioni di mostre virtuali di
soggetto numismatico attualmente (gennaio 2014) raggiungibili nel mondo ‘usa e getta’ di In
ternet, vennero elaborate proprio in ambito universitario, pochissimo tempo dopo la nascita
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stessa del World Wide Web nel 1991 . La più remota realizzazione di una esposizione mone
tale online o – forse più correttamente – di un sito web legato ad una esposizione di monete
realmente allestita, risale infatti al 1994. Si tratta di Roma e il suo fiume: storia e diffusione
della moneta , prodotto virtuale costruito nell’ambito dell’omonima mostra realizzata presso
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l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata fra il primo e il 7 dicembre del 1994, da studenti
e laureandi dell’Ateneo, sotto il coordinamento scientifico di Patrizia Serafin. La piccola espo
sizione si proponeva di fornire un quadro della vita dell’Urbe attraverso l’ingente numero di
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monete recuperate dall’alveo del Tevere . I visitatori della mostra avevano dunque a dispo
sizione quattro postazioni informatiche per accedere al website, che, messo anche in linea,
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risultava “raggiungibile da ognuno degli allora 40 milioni di utenti della rete Internet” . Op
portunamente modificato e implementato per quanto riguarda le illustrazioni e i collegamenti
ipertestuali, il sito venne ben presto reso maggiormente fruibile dai navigatori della Rete, così
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come richiedeva la rapida diffusione di quest’ultima . Fecero seguito ulteriori operazioni di
aggiornamento del nucleo iniziale, fra le quali anche l’apertura di altri settori tematici, legati
alle ricerche condotte nell’ambito della Cattedra di Numismatica 41 . A un decennio dalla sua
creazione, il sito Roma e il suo fiume fu completamente rinnovato nella veste grafica ed ulte
riormente ampliato, così da assumere la nuova denominazione di Moneta e civiltà , mante
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nendo però ancora una relazione con il sito fondante nella sezione Roma e il suo fiume: un’e
sperienza sul campo, molto più agilmente navigabile rispetto alla precedente versione grazie
all’utilizzo di più aggiornati strumenti informatici. Alcuni argomenti originariamente collegati
alla tematica del fiume di Roma, costituiscono oggi delle sezioni indipendenti del sito, ancora
una volta accresciute rispetto alla versione anteriore, con l’inserimento di numerose nuove
pagine, come quelle relative alla monetazione celtica e alla monetazione cinese.
Di poco successiva alla mostra romana fu la realizzazione del sito web Bearers of Mea
ning. The Ottilia Buerger Collection of Ancient and Byzantine Coins at Lawrence University .
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Anche in questo caso l’allestimento rappresentò il coronamento del lavoro di un gruppo di
studenti e di docenti universitari. Il website fu infatti realizzato in concomitanza con un’a
naloga mostra organizzata presso le Wriston Art Center Galleries della Lawrence University
(Appleton, Wisconsin) fra l’aprile e il maggio del 1995, allo scopo di valorizzare il lascito di
una notevole raccolta numismatica da parte di un’ex allieva dell’ateneo, avvenuta quattro anni
prima. Il progetto fu portato avanti nel corso di tre anni, con il coinvolgimento di diciassette
allievi, sotto la guida di Carol L. Lawton. L’esposizione digitale è suddivisa in due parti: la
prima (Essays) raccoglie saggi molto densi su alcuni aspetti della monetazione greca, romana
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e bizantina, curati da alcuni professori della Lawrence University ; la seconda (Catalogue)
dà conto invece dell’attività degli studenti, che si sono impegnati nella schedatura e nel com
mento dei 147 pezzi della collezione Buerger .
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In questa fase ‘pionieristica’ la realizzazione di una esposizione digitale consisteva nel
la quasi meccanica trasposizione in Internet dei contenuti dei pannelli esposti nel percorso
daLLa CoLLezione numismatiCa aLLa mostra made-for-web C. Perassi

