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62 Università Cattolica di Milano – ATTI CONVEGNO
Fig. 14 – Radiato contraffatto della collezione dell’Università Cattolica di Milano. © UCSCM.
autografe del proprietario, che ne precisano un acquisto effettuato personalmente. La mag
gior parte del materiale venne però regalato al professore dall’amico e collezionista milanese
Enrico Leuthold “per scopi didattici”, come leggiamo in tre brevi note vergate per accompa
gnarne l’omaggio. Il donatore specifica anche che l’elargizione viene fatta direttamente al
docente, con l’augurio che, pur non trattandosi di monete dotate di valore economico, per
la loro chiarezza di lettura possano essergli utili nello svolgimento delle lezioni universitarie.
II. Uso didattico e valorizzazione della collezione numismatica dell’Univer
sità Cattolica
I benefici arrecati ai corsi di Numismatica dalla disponibilità di una collezione d’ateneo
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sono infatti ovvi . Essa consente infatti di integrare le lezioni frontali con un’attività pratica
condotta su esemplari originali (fig. 15): gli studenti, sotto la guida del docente, in modo
sempre più autonomo passando dal corso di laurea triennale a quello magistrale, possono
così porsi in contatto diretto con manufatti del mondo antico ed apprendere la corretta me
todologia di catalogazione del documento monetale. Il materiale – se ancora non schedato
- può essere oggetto di studio per l’elaborazione della prova finale triennale: così è stato,
nel caso della raccolta dell’Università Cattolica, per il gruppo di tetradrammi alessandrini di
età romana e per quello delle monete repubblicane in bronzo . Seminari attivati nell’ambito
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della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici a partire dall’anno accademico 2009-10
hanno invece avviato il censimento e la ripresa fotografica degli esemplari della prima età
imperiale e di quella medievale del “Fondo Vacchetta”.
Grazie a tali iniziative, si auspica di poter giungere all’edizione integrale della collezione,
fatta conoscere per ora solo in modo molto parziale, per lo più in volumi dedicati alla presen
tazione della sede milanese dell’ateneo cattolico e dei beni culturali in essa custoditi , se si
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esclude un primo catalogo, edito dalla scrivente nel 1985, dedicato ai 66 esemplari che erano
stati acquistati nei tre anni precedenti . In seguito, 72 nominali romani di età repubblicana
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in argento e bronzo furono pubblicati nel volumetto Ex nummis cognoscere (Milano 2004)
(fig. 16), frutto di un lavoro seminariale sviluppato all’interno della sezione numismatica del
“Laboratorio per la catalogazione del materiale archeologico”, acceso nell’anno accademico
2003-04. Il libretto costituisce la versione cartacea di un’omonima mostra fotografica, allestita
nella sede dell’ateneo nell’aprile dello stesso anno, con l’esposizione di otto pannelli (fig. 17),
dedicati in parte alla presentazione dei diversi aspetti della monetazione romana repubblica
na, in parte alle schede commentate degli esemplari della raccolta.
La positività di quell’esperienza didattica, che aveva consentito agli studenti di imparare non
solo a catalogare le monete ma anche a comunicare il sapere numismatico, indusse a ripetere l’ini
ziativa nel corso degli anni accademici 2006-08, con modalità in parte differenti. La presentazione
del lavoro venne infatti affidata in tale occasione a una mostra made-for-web, accessibile dal sito
istituzionale dell’Università, così da testare le possibilità offerte da Internet nella divulgazione e
nella valorizzazione dei beni culturali e, più in particolare, di quelli numismatici.
daLLa CoLLezione numismatiCa aLLa mostra made-for-web C. Perassi

